14th November 2011, 09:59 pm
Mai dimissioni di un capo di governo furono accolte con tanto favore: una liberazione. Fra i concittadini, prima di tutto, che non ne potevano più di essere rappresentati da tale personaggio, ma anche dal mondo economico, confindustria e commercio in primis, dalle istituzioni politiche e finanziarie, e come non cogliere il dissimulato compiacimento di Obama, della Merkel e di Sarkozy alla notizia dell’annunciate dimissioni.
E infine la festa di popolo che ha virtualmente accompagnato Berlusconi dalla sua residenza romana al quirinale. Una festa spontanea che ha contagiato migliaia di persone ed ha trasmesso un forte messaggio di speranza di rinascita. Immagini di festa che hanno già fatto il giro del mondo, immagini genuine e vere che costituiscono un segno tangibile di riscatto del popolo italiano.
Il pensiero corre a quanti, in questi 17 anni, hanno contrastato un premier che usò il potere per accrescerselo fino a scuotere le fondamenta stesse delle istituzioni repubblicane. Ed ancora il grande imbroglio del porcellum, le innumerevoli leggi ad personam, i clamorosi i confilitti di interesse personali e la ricca antologia di comportamenti perlomeno indecorosi. Nel mentre si poteva osservare un parlamento supino e cortigiano fino a votare Rubi nipote di Mubarak. (ebon)
31st October 2011, 10:14 pm
Il crepuscolo del Berlusconismo ha rilanciato gli opportunisti del “dopodomani” in varie declinazioni: dal ticket Renzi/Chiamparino del PD, al Montezemolo/Marchionne, dai tormentati sotterfugi degli ex DC Pisanu/Scaiola, al terzo polo Fini/Casini/Rutelli. Tutti agiscono e pontificano per costituirsi come futura area imprescindibile. E il dopodamani interessa anche l’antipolitica, Grillini, Radicali e perchèno i seguaci di Di Pietro.
Gli argomenti programmatici sono accattivanti: tutti d’accordo a ridurre il numero dei parlamentari, via le pressoché inutili province, tagliare i privilegi, tutti Robin Hood o quasi, d’accordo sulla patrimoniale, e basta con la politica dei nominati, dei vitalizi, delle auto blu, degli avvocati e dei conflitti di interesse. Finalmente.
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3rd October 2011, 09:44 pm
Oggetto: richiesta chiarimenti
Data: Mon, 3 Oct 2011 12:08:11 +0200
Cara Altracittà:
Perchè da tempo non scrivete articoli nuovi? Non mi piace la nuova scritta LUMEZZANE alle curve dei Matie, preferivo quella più “verde” di prima; qs mi sembra orribile.
Inoltre non condivido il fatto che sia stato eretto un busto a Vito Gnutti nel piazzale del ns Comune. Con tutto il rispetto per la persona, non vedo il motivo per cui debba essere celebrato in qs modo (o forse si!).
Insomma, argomenti di discussione sulla condizione del ns Paese, che non è certo solo quella estetica che ho suggerito, ve ne sono. Vi prego, aggiornate il sito.
Grazie e buon lavoro.
Aida
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Cara Aida,
l’originario input fra “proprietà e redazione” è inopinatamente evaporato. Tutta qui la ragione del blog pressochè spento. Anche se di argomenti da commentare, sia pure in quel di Lumezzane, ce ne sarebbero parecchi come da te stessa esemplificato. E allora assecondo il tuo desiderio riproponendo la “Versione Ufficiale” del monumento alla memoria citato nella tua email: “è stato voluto dai rappresentanti della cittadinanza, perchè interpreti dei sentimenti di riconoscenza della comunità locale, si è voluto ricordare l’onorevole Vito Gnutti, un lumezzanese, un senatore della repubblica, già ministro e, soprattutto, leghista della prima ora“. (ebon)
12th September 2011, 06:28 pm

Bragaglio
(Sia pure con un po’ di ritardo dalla richiesta, pubblichiamo la lettera aperta di Bragaglio)
Per quanto mi riguarda firmo il referendum per la riforma elettorale. Venuta meno la proposta Passigli-Sartori che – con il correttivo della soglia del 4% ed un limitato premio di maggioranza – più si avvicinava al modello tedesco (o a quello dei Comuni) da me auspicato, assolutamente prioritario, oggi, è l’affossamento politico del Porcellum. Per questo anche la mia firma ed il mio impegno. Un “Sì”, senza se, ma accompagnato da alcuni inderogabili perché. Alcuni rafforzativi della scelta, altri di opportuno chiarimento.
Perché vi è la necessità – con un SI al referendum – di rompere un perverso meccanismo elettorale di nomina oligarchica, da cui far derivare un’auspicabile riforma elettorale, che non può certo essere affidata solo ad un Parlamento come questo, nella sua maggioranza berlusconizzato e fatto da parlamentari nominati.
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5th August 2011, 02:48 pm
Come non essere d’accordo….) (di Beppe Grillo) Per evitare la catastrofe economica e ripartire, è necessario fare tre cose: cambiare la legge elettorale, un governo di salute pubblica per il tempo necessario a far passare la tempesta e il ritorno alle urne. Una nuova legge elettorale è già disponibile, lo è da quattro anni, è “Parlamento Pulito” la proposta di iniziativa popolare che prevede l’elezione diretta dei candidati, un massimo di due mandati, nessun condannato definitivo eleggibile. Va discussa al più presto al Senato e poi alla Camera. Nessun partito si è premurato di metterla all’ordine del giorno, Schifani è scomparso, Napolitano dorme. In questi giorni abbiamo assistito all’ennesima buffonata ad uso del popolo bue. L’11 luglio alcuni parlamentari di Pd, Idv e Sel hanno depositato in Cassazione la proposta di referendum abrogativo della attuale legge elettorale.
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12th July 2011, 05:44 pm
I politici promettono di tagliare i privilegi ma poi non fanno nulla. Solo una proposta choc può avere successo. Eccola: una sola Camera con 100 deputati, via le province, un solo incarico alla volta.
Sono vent’anni e forse più che i politici, ogni volta che sentono salire il disprezzo del paese verso di loro, promettono di ridurre il numero dei parlamentari, tagliare qualche privilegio troppo indecente, perfino abrogare le province. Poi, puntualmente, non fanno nulla: la Casta non ha nessuna intenzione di ridurre quel pozzo di san Patrizio che sono i costi della politica, su cui lucra, ingrassa, cresce e si moltiplica (ben più dei pani e dei pesci). Se una riforma istituzionale ci sarà mai, sarà solo grazie alle lotte dei cittadini (o, in senso reazionario, per i successi para-golpisti dell’establishment più retrivo).
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4th July 2011, 06:30 pm
Pubblichiamo anche noi un report redatto da “Legambiente Franciacorta” ed inviato alla Regione Lombardia per motivare “l’opposizione/diffida” all’ennesima discarica, la Bosco Stella, a Castegnato.
L’area dove è collocata la cava Bettoni di Castegnato è una zona già notevolmente compromessa dal punto di vista ambientale ed è al centro di moltissimi fattori di rischio che fanno di questa zona una delle più disastrate della provincia oltretutto posta sul lato sud/est della Franciacorta intesa come zona di produzione di vini DOGG tant’è che alcune cave e discariche confinano con i primi vigneti. Una attenta verifica di tutti questi fattori di rischio dovrebbero indurre le autorità preposte non solo a non autorizzare nuove discariche ma semmai a mettere in campo una forte iniziativa di messa in sicurezza e bonifica del territorio tanto deturpato. La cartina allegata riporta i fattori di rischio che abbiamo individuato ma che certo non sono tutti ( a seguire una descrizione seppure sommaria di tali fattori di rischio ambientale e sanitario numerati)
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25th June 2011, 04:10 pm
(di Rosa Ana De Santis-altrenotizie)
Il dibattito dell’estate nasce dopo le dichiarazioni sconcertanti del sindaco Pdl di Sulmona, che in una registrazione del 2006, quando era consigliere di An, aveva definito gli omosessuali, “malati da curare” e “aberrazione genetica”. Il primo cittadino, peraltro medico, queste affermazioni le ha rivendicate tutt’ora, scatenando una durissima replica da parte di tutte le associazioni impegnate per i diritti dei gay, in prima fila il responsabile diritti civili e associazionismo dell’Italia dei Valori, Franco Grillini e la deputata Pd Paola Concia.
A seguire il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che ha dichiarato di voler favorire le coppie eterosessuali legalmente spostate nelle graduatorie pubbliche al posto di quelle di fatto, omosessuali comprese. In questo caso quindi si profila un’ipotesi di discriminazione non solo nel merito di una scelta e di un orientamento sessuale, fatto già grave in sé, ma di una penalizzazione di tutte quelle numerose “famiglie” di fatto che non sono legalmente sposate.
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20th June 2011, 06:35 pm
“Generazione Lumezzanese”, dopo lo straordinario successo di adesioni ottenute su facebook, ha generato il “Comitato per Lumezzane”, un organismo che dichiara di essere di “utilità sociale, apartitico e senza scopo di lucro”. Contenuti e struttura del comitato sono ispirati alla promozione democratica ed alla solidarietà a favore dei cittadini del territorio. Approvato lo statuto, eletto il comitato direttivo con il Sig. Paolo Ghidini eletto Presidente all’unanimità. Internet è più che mai il grimaldello che sarà usato per incalzare le varie amministrazioni comunali. Prima fra tutte quella di Lumezzane.
Il “Comitato per Lumezzane” sembra proprio non voler fare sconti a nessuno, e la prima prova attiene ai sopiti rischi di radiocontaminazione in quel di Lumezzane. Sul caso è infatti sceso il silenzio mediatico, i partiti – di governo ed opposizione – sembrano assopiti, e dunque il Comitato ha deciso di ricordare ai cittadini ed alla amministrazione Comunale i rischi della salute pubblica e la necessità di informare la popolazione.
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16th June 2011, 07:22 pm
“Io Firmo. Riprendiamoci il voto”. E l’iniziativa del Comitato per il Referendum sulla Legge Elettorale che promuove la nuova campagna referendaria. Si parte la prossima settimana con la raccolta delle firme per eliminare una delle distorsioni più nocive del sistema politico italiano. Una mobilitazione trasversale, che nasce nella società civile, per mettere un freno ai danni prodotti dal Porcellum. Se poi il Parlamento riuscirà a trovare un accordo e procedere ad un cambiamento condiviso tanto meglio, ed i modelli che potrebbero essere importati in Italia sono il doppio turno alla francese o quello tedesco. Diversamente il referendum è l’unico strumento che rimane ai cittadini.
L’obiettivo è raggiungere, entro settembre, le 500mila firme valide necessarie a presentare il referendum alla Corte di Cassazione.
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