Archive for the ‘Italia’ Category.

Bersani: Si all’Ulivo per un parlamento di eletti veri, senza vincoli di mandato.

A fronte di numerose brutte notizie in politica, è possibile richiamare l’attenzione, finalmente, su una buona. Con possibili e auspicabili riflessi anche su scala bresciana.
Alcune settimane fa Galli Della Loggia fotografava l’Italia come “un Paese senza politica” ed evidenziava, oltre alle pesanti responsabilità del governo Berlusconi, anche l’afasia dell’opposizione, concludendo che: “Ormai il Paese ascolta anche l’opposizione nella più totale indifferenza”.
Devo dire che da settimane non riuscivo a nascondere l’amarezza per la paralisi del Pd, spettatore immobile di fronte ai protagonisti – Berlusconi, Bossi e Fini – che occupavano la scena politica con le loro contrapposte anime del centro destra.

Ed il Pd immobile, anche di fronte all’iniziativa di Casini che non trovava nell’opposizione alcuna significativa sponda politica. Quasi che il Pd, in attesa d’una futuribile alternativa, non fosse interessato agli eventi.

Continue reading ‘Bersani: Si all’Ulivo per un parlamento di eletti veri, senza vincoli di mandato.’ »

i germi autocratici della destra italiana

Mentre in Italia si discutono e si votano decreti ad personam e ad aziendam, all’estero si tentano provvedimenti contro gli effetti devastanti della crisi economica. In tutto l’occidente la libertà di stampa e di rappresentanza è difesa da destra a sinistra. in Italia è tutto incredibilmente diverso.

Negli Stati Uniti tutti i deputati, siano essi democratici o repubblicani, sono liberi da vincoli di mandato, e nessuno si sogna dal biasimarli nel caso di eventuali voti difformi o prese di distanza su singoli provvedimenti dal partito di appartenenza. In Italia, al contrario, si evocano sistematicamente inciuci e tradimenti del voto, perfino scomuniche politiche ed espulsioni per i disobbedienti.

Nelle nazioni libere e democratiche i deputati rispondono ai cittadini elettori, e non ai capi-partito. I cittadini soltanto scelgono ed eleggono i propri rappresentanti. In Italia, al contrario, gli elettori sono banalizzati e ridotti a ratificare le decisioni dei padroni del partito.

Continue reading ‘i germi autocratici della destra italiana’ »

Bossi&Nano minacciano improbabili rivolte di piazza.

Fa una certa impressione leggere a Ferragosto delle minacciose azioni di piazza nel caso di un governo tecnico. “Sarebbe l’equivalente di un golpe” ha sentenziato il nano, e insieme a Bossi “faremo scendere milioni di persone a protestare contro qualsiasi tentativo di evitare nuove elezioni“. Il tutto condito da crescenti sparate, proclami, insulti ai traditori, giudizi sprezzanti e campagne mediatiche verso la dissidenza. Una distanza abissale fra popolo, parzialmente in ferie e carico di preoccupazioni, e la sua classe politica incerta ed agitata fra leggi ad personam, difesa della poltrona e faide interne.

Il PD, sia pure timidamente, ha richiamato gli avversari al rispetto della Costituzione ma, la congruità del richiamo, viene del tutto banalizzata da stampa e TV. I TG di regime preferiscono il gossip, il meteo e la cronaca nera agli approfondimenti ed ai confronti sui problemi del paese. E in riguardo alle sparate del nano contro il presidente della repubblica non si sono nemmeno premurati di ricordare agli ascoltatori che la scelta di eventuali nuove elezioni spetta solo al presidente della repubblica, così come, in caso di crisi, il presidente della repubblica ha l’obbligo costituzionale di ricercare ogni possibile soluzione parlamentare per varare un nuovo governo.
Continue reading ‘Bossi&Nano minacciano improbabili rivolte di piazza.’ »

In difesa della testa di Fini

Gianfranco Fini non è certo il nostro politico preferito. Troppi saluti fascisti quando era l’allievo prediletto di Almirante. Troppi sì per troppi anni sulle leggi ad personam e su ogni altra vergogna escogitata per favorire il capo. Troppo repentina la sua conversione ai valori della laicità e della legalità per non sembrare sospetta, ma va bene lo stesso.

La voglia di tirannicidio di un delfino invecchiato nell’attesa non ci convince. E, contrariamente a certi strateghi della domenica non pensiamo affatto che il nemico del nostro nemico debba per forza essere nostro amico. Diciamo poi che sulla famosa casa di Montecarlo il presidente della Camera ha aspettato troppo prima di chiarire. Non si capisce perché visto che la faccenda dell’eredità Colleoni era di pertinenza degli amministratori di An. Piuttosto esperti, a quanto pare, in società offshore.
Continue reading ‘In difesa della testa di Fini’ »

E’ la fine di un era, di un regime, di una vergogna nazionale.

Dovremmo brindare per la fine dell’era/regime berlusconiano: Fini è stato pressochè giustiziato in quattro e quattr-otto, con un vero e proprio “processo breve” senza lungaggini, senza avvocati, della difesa e nemmeno dell’accusa, è bastato lui nel classico stile del Padrone, o meglio padrone delle ferriere. “Fini è incompatibile con il PDL”, ha sentenziato il Berlusca, inevitabile l’espulsione.

Si potrebbe disquisire sui vari episodi che hanno preceduto lo show down, ma la sostanza è evidente a tutti per la sua semplicità politica: Berlusconi e Fini rappresentano due destre profondamente diverse. Berlusconi ha una visione proprietaria delle istituzioni e del partito, visione ben lontana ed inconciliabile con una destra democratica e di partecipazione di massa che Fini intende da oggi rappresentare.

Continue reading ‘E’ la fine di un era, di un regime, di una vergogna nazionale.’ »

La mani della Mafia sugli appalti lombardi

Molte decine di amministratori pubblici della Lombardia indagati, una complessa rete di rapporti politici con capi clan per pilotare appalti ed affari, una ragnatela complessa che ha portato a 300 e più arresti fra Lombardia e Calabria. L’accusa è quasi uno standard: concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e concorso in estorsione.

Chi fino a ieri negava la presenza delle cosche e l’infiltrazione dei mafiosi nella vita politica è servito. L’importante ora, che si consenta alla magistratura ed a magistrati coraggiosi come Ilda Bocassini, incaricata dell’inchiesta, di continuare a fare il loro lavoro di indagine, al servizio ed a tutela della legalità. Paventiamo infatti che si gridi allo scandalo per salvare i colpevoli ed accusare la magistratura di perseguire la politica, paventiamo che si mettano sul banco degli imputati i giudici anzichè i malfattori.
Continue reading ‘La mani della Mafia sugli appalti lombardi’ »

Si estende la protesta e la ribellione alle leggi ad personam

Il Pdl, partito che si autodefinisce il partito del popolo delle libertà, che fa riferimento ad un unico pesonaggio, ricco e stravagante, amato e odiato, al governo del paese – salvo brevi interruzioni – dal 1994. Lui, il proprietario di tutti o quasi i mezzi di comunicazione di massa, si rivela oggi come l’unico ispiratore e principale artefice della legge bavaglio.

Una legge che, sotto il nome di DL sulle intecettazioni, in un solo colpo vuole elininare l’obbligatorietà delle indagini della magistratura e il diritto al sapere dei cittadini. Lui giustifica questa imposizione con il diritto alla privacy individuale, ma in realtà l’unica privacy a venire protetta è quella degli affari (o malaffari) dei potenti, dei politici, dei malavitosi. Nella massa delle regole e delle limitazioni a giudici e indagini, anche i blog vengono colpiti da regolamenti demenziali.

Anche i blog come l’altra città vengono sottoposti alle stringenti disposizioni riservate alla stampa “nemica” con tutti i pressanti oneri di responsabilità, doveri di rettifica entro 48 ore che saranno estesi a tutti i post. Più o meno come succede nei regimi dittatoriali: così vogliono omini di questi tempi circondati sempre da nani e ballerine (sia pure a pagamento).
Continue reading ‘Si estende la protesta e la ribellione alle leggi ad personam’ »

Bovezzo unanime: l’acqua non è una merce.

Il Consiglio comunale di Bovezzo si segnala per una straordinaria mozione unitaria che vede finalmente affiancate le posizioni di destra e di sinistra in difesa della gestione pubblica dell’acqua. “L’acqua non è una merce e non deve essere consegnata ai privati per farne un business”.

Questo in sostanza il concetto basilare sul quale c’è stata la positiva ed unanime convergenza fra tutti i partiti, una convergenza che costituisce un esempio politico ed un segnale da estendere in tutte le istituzioni. Ci auguriamo che tale iniziativa affidata a tutti i politici di buona volontà venga moltiplicata e faccia giungere ai vertici del governo la richiesta di bloccare il decreto Ronchi, un decreto che di fatto obbliga gli enti locali a cedere la gestione dell’acqua ai privati.

Neo-ministro imputato con diritto di impedimento

il nano l’ha scelto come nuovo Ministro soltanto pochi giorni fa. Incaricato di attuare il federalismo, un incarico apparentemente inutile quanto evidentemente costoso, perlomeno un doppione di quello ricoperto da Bossi ministro che non ha mancato subito di dichiarare che il federalismo è roba sua. Normale quindi che nessun osservatore ne avesse capito gli intenti politici ed amministrativi.

Oggi invece, dopo che i legali di Brancher hanno invocato il legittimo impedimento per esimerlo dal presentarsi alla convocazione dei giudici, si fa strada un’ipotesi almeno plausibile: non sarà che Brancher sia stato nominato ministro per sottrarlo alle domande dei Giudici usufruendo della nuova legge “ad personam” voluta dal nano in persona?

Il ministro imputato è coinvolto nel processo della scalata Antonveneta e avrebbe infatti dovuto deporre la prossima settimana ma, con “l’impedimento” di dover l’organizzazione il nuovo ministero, ha chiesto che l’udienza venga spostata al prossimo 7 ottobre. Sperando che per quella data non si verifichi ancora un imprevista ulteriore circostanza che produca un altro legittimo impedimento rinnovando così il percoso dilatorio già ben sperimentato dal nostro premier.

Commemorazioni controverse di Benito Mussolini

(riceviamo da un nostro visitatore un insistito e puntiglioso commento sull’inopportunità dei cronologi commemorativi pubblicati annualmente dal giornale di Brescia e dedicati alla memoria di Benito Mussolini. La sua “lettera al Direttore” del 30 aprile non è stata pubblicata dal Giornale di Brescia, per questo motivo, accogliamo il suo invito a farlo noi dell’altra città).

Lumezzane, 30 IV 2010
Egregio Direttore, chiedo cortesemente spazio per alcune riflessioni su di un fatto spiacevole che, negli scorsi giorni, ha negativamente richiamato la mia attenzione.

Sfogliando le pagine del giornale di Bs come quotidianamente faccio da ormai molti anni, in data 28 aprile mi sono imbattuo, fra i vari necrologi alle pagine 42 e 43, in un trafiletto commemorativo dedicato alla memoria di Benito Mussolini. La cosa pare si verifichi con puntuale consuetudine da alcuni anni, sempre per iniziativa dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della RSI.
Continue reading ‘Commemorazioni controverse di Benito Mussolini’ »