Diffuse proposte di Unione a Lumezzane, malgrado lo scetticismo della Margherita

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IL TAVOLO DELL’UNIONE

Aprire al PRC anche a Lumezzane

Il progetto unitario rappresentato dall’Ulivo ha avuto ovunque un surplus di consenso che andrebbe colto come una conferma delle aspettative provenienti dall’elettorato. Si potrebbero quindi assumere iniziative congruenti, e verificare se la classe dirigente dei partiti del centrosinistra, in primis DS e Margherita, sono oggi in grado di capire e dar vita in forme adeguate a quella alternativa rappresentata dall’Ulivo o, meglio ancora, dal Partito Democratico.

Sono evidentemente necessarie iniziative di dialogo con tutti, l’ipotesi stessa dell’Unione si fonda sul coinvolgimento di tutte quelle strutture politico sociali presenti sul territorio e che concorrono in vari ruoli ad un impegno di presenza, di rappresentanza o di governo delle città.

L’opportunità di queste iniziative si pongono ovunque, il dibattito è già aperto e diffuso, da Roma come a Brescia: crediamo quindi che anche a Lumezzane l’Unione abbia un senso politico positivo e, ancorché circoscritta nei numeri, dai referendari a Rifondazione, possa essere in grado di far ripartire e rivitalizzare una politica amministrativa apparsa perlomeno incolore. A Lumezzane il centrosinistra è certamente minoritario, ma è stato in grado di ottenere un consenso maggioritario quando non ha inseguito le politiche della destra, ma al contrario ha saputo caratterizzarsi con proposte programmatiche convincenti ed alternative.


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