Rolfi: Per stroncare la prostituzione in strada sequestrate l’auto dei clienti.

prostituzioneIl proconsole leghista di Brescia Fabio Rolfi si trova perfettamente a suo agio con un sindaco come l’On. Paroli, così impegnato a Roma da essere ormai appellato come  “Sindaco che non c’è”. Nella sua supplenza Rolfi si è già fatto notare per una serie di provvedimenti e divieti: ricordiamo le ammende riservate a colf e badanti quando colte a consumare il panino sull’erba di parco Gallo,  o sdraiate su qualche panchina dei parchi e giardini della città. E’ contro il decoro cittadino anche sedere sui gradini in Piazza Loggia, e quindi meritevole di multa, ma – pare – riservata solo a cittadina marocchina.

Accanto a questi provvedimenti, spicca oggi la tolleranza zero verso la prostituzione. Ma solo per quella esercitata in strada tolleranza zero, mentre per gli ” utilizzatori finali” serviti a domicilio nessun rischio e nessun biasimo, ovviamente. Comunque il provvedimento amministrativo prevede  multe da 500 euro per  chi contratti in strada con prostitute, ed ora, in aggiunta,  sequestro dell’auto del cliente e sequestro del denaro incassato dalla prostituta. “Il nostro obiettivo“, ha dichiarato Rolfi, “è quello di reprimere con maggior fermezza il fenomeno della prostituzione su strada andando a colpire proprio i clienti, linfa vitale per un mercato che causa situazioni di degrado urbano e cittadino, e che è fonte di proventi per la criminalità organizzata e di sofferenza per numerose donne“. Come non essere d’accordo con questo spirito legalitario!

Purtroppo il provvedimento è palesemente di facciata e colmo di tipica ipocrisia politica.  Il provvedimento infatti non incide minimamente sul fenomeno dello sfruttamento delle donne e della prostituzione, men che meno per quelle aberranti situazioni,  sempre più diffuse,  costituite da giovani donne immigrate costrette alla prostituzione e ridotte alla schiavitù dal racket e dalla malavita. Per loro nessuna mano tesa, nessuna preoccupazione, nessun riguardo. Rimane un provvedimento dalla faccia cattiva, infarcito di sanzioni abnormi e demenziali,  in linea con l’ideologia leghista del vivere quotidiano della città.

Come già in passato l’organizzazione della prostituzione si sposterà di qualche metro, oltre i confini comunali di Brescia, e continuerà ad esercitare esattamente come prima.

  1. atheo:

    Il premier B. può andare a puttane senza rischio,e, come citato dalla redazione, senza nessun biasimo da parte di nessuno. L’operaio invece che fa il giaciglio con la sua Uno diesel rischia anche il sequestro. Vi sembra giustizia questa?

  2. abi70it:

    Oh! Che crudele ingiustizia…. credi che possa anche morire qualcuno!?

  3. black mamba:

    Vedi, Abi, qualsiasi argomento è riconducile a Berlusconi.E’ proprio una fissazione. Leggere gli articoli della redazione è come leggere il Fatto Quotidiano. E come per il Fatto Quotidiano non c’è mai una proposta alternativa.
    Alle possibili tessere dell’IDV per il progetto della nuova sede aggiungiamo anche Atheo.

  4. monteverdi:

    Questo argomento presentato dalla redazione merita davvero una analisi più approfondita,altro che l’ironia di abi o la st…ta di mamba.
    Perchè non porsi la domamda del perchè queste ragazze vengono scaricate e sfruttate sulle nostre strade dai loro magnacci e nessuno vede ? Pure al sottoscritto è capitato di vedere un furgoncino che sulla strada di Gussago o la Mandolossa facevano scendere lungo il tragitto queste ragazzine,possibile che sia utile sequestrare l’auto al cliente e l’incasso alla ragazza col grosso rischio che questa poi venga malmentata dal suo magnaccio o magari trovate morte lungo i pendii di qualche strada per essersi fatte sequestrare l’incasso?
    Nessuno lo vuole affrontare,ma la maggioranza che non le vuole sulle strade sono i primi sfruttatori di questo sesso,se non per strada in hotel o case private.
    La soluzione di questo potrebbe essere di ripristinare,aggiornandola la legge Merlin,costruire associazioni del sesso in cooperative controllate dallo stato,pagando le loro tasse,con controlli sanitari
    e frequenti ispezioni per evitare infiltrazioni mafiose,in questo casa ne trarrebbe doppio vantaggio lo stato in quanto percepisce le tasse.spenderebbe meno nelle cure mediche per curare l’adis e non ci sarebbe tutta quella sporcizia che vedono in giro i nostri figli.
    Per queste ragazze che vogliono dedicarsi all’arte del sesso lo farebbero di loro spontanea volontà e non sfruttate e maltrattate anche da noi puritani.
    Mi rendo conto che con il Vaticano e tutti i falsi bigotti,questo non sarà più possibile,forse perchè se fosse vera anche la notizia apparsa su un quotidiano sul caso Orlando di tanti anni fa,il problema si risolve all’interno delle mura domestiche con tanti saluti alla legalità.
    Andrea

  5. black mamba:

    A proposito di fissazioni,dedico questo articolo divertente del comunista Piero Sansonetti su Silvio Berlusconi all’integerrrrimo Monteverdi , cosi si rilassa un po’.

    Soltanto Silvio capisce di calcio

    di Piero Sansonetti

    Può darsi che l’Inter vincerà il derby. E forse anche lo scudetto. Però il campionato 2009-2010 sarà ricordato in Italia come il campionato di Ronaldinho. È lui il calciatore più forte in circolazione. Gioca a livelli “storici”. Con pochi precedenti (a mia memoria), qui da noi: Sivori, Rivera, Maradona, forse Platini.
    La resurrezione di Ronaldinho è la dimostrazione di un paio di teoremi nella cui validità ho sempre creduto. Il primo è che i giornalisti sportivi non capiscono niente di calcio. Niente. E anche i tecnici, quelli che stanno in panchina, capiscono poco. Il secondo è che Silvio Berlusconi è una delle poche persone che invece il calcio lo conosce. E se il Milan in questi vent’anni ha vinto più di qualunque altra squadra al mondo (molto di più) questo non dipende dai soldi di Berlusconi ma dalla sua sapienza calcistica. Del resto Massimo Moratti ha speso nell’ultimo decennio tre o quattro volte più di Berlusconi, ma sul piano internazionale (quello del grande calcio) è rimasto a titoli zero.

    La storia dell’ultima campagna acquisti è esemplare. Ci sono le tre grandi (Inter, Juve e Milan) di fronte alla necessità di rinnovarsi. Perché alcuni giocatori vogliono andar via o per esigenze di bilancio. Compiono scelte opposte: Inter e Juve decidono di spendere molto, e comprano molti giocatori forti. Il Milan decide di risparmiare, non compra praticamente nessuno e addirittura vende il suo grande asso Ricardo Kakà, considerato, assieme a Cristiano Ronaldo e a Messi, uno dei tre giocatori più forti del mondo. I giornalisti e i tecnici, interpellati (ma anche senza essere interpellati) sentenziano privi di dubbi: Inter e Juve si giocheranno lo scudetto e la coppa dei campioni, il Milan va verso il declino, evidentemente perché Berlusconi ha deciso di “dismetterlo”.

    Tutto sbagliato. L’Inter rimpinza le sue file già ricchissime; la Juve si assicura due delle perle del mercato (i brasiliani Diego e Melo). Il Milan invece punta sui suoi brasiliani, anche se di scarto: Dida, Thiago Silva, Pato e Ronaldinho, tutti esclusi della nazionale. Perché questa scelta? Perché Berlusconi ritiene che Ronaldinho sia il giocatore più forte del mondo, che Pato sia il futuro giocatore più forte del mondo, che Thiago Silva e Dida siano fortissimi. E siccome pensa anche che Pirlo, a centrocampo, non abbia rivali, decide di fidarsi della sua squadra. Vende Kakà perché ha bisogno di fare cassa, ma anche perché lo considera incompatibile con Ronaldinho, e pensa che questi sul piano tecnico sia più forte. Poi il capolavoro: via Ancelotti, stimato in tutto il mondo, dentro Leonardo. Ancelotti è un allenatore “ordinario”, capace di far fare un gioco pulito alla squadra (sempre lo stesso) ma privo di slanci di fantasia. Leonardo non è un allenatore, è solo un uomo che conosce bene il calcio ed è molto intelligente, fantasioso, carismatico. E siccome Berlusconi ritiene che gli allenatori di mestiere non esistono, meglio Leonardo di un professionista “pulitino”. Se avete visto le ultime tre partite del Milan potete dire tranquillamente che Berlusconi aveva ragione.

    C’entra qualcosa tutto questo con la politica? Sì. Berlusconi guida il Milan come guida il suo partito. E il modo assomiglia a quello con cui seleziona la sua “classe dirigente”. Basato sulla fantasia, sull’imprevedibilità, sull’idea – arrogante – che esistono alcuni mestieri un po’ generici (come l’esperto di calcio o il politico) che si possono improvvisare se si posseggono intelligenza e qualità umane. E anche sull’idea che “deprofessionalizzare” (politica e sport) non ostacola l’efficienza e favorisce la modernizzazione. Un esempio? Mara Carfagna. È stata sbeffeggiata per mesi, da deputata e poi da ministra. Si è detto di tutto. Poi si è messa a lavorare. Sicuramente non è una ministra di sinistra, però non si può dire che sia stata inefficiente, o assente, o svampita. Non ha sfigurato, al ministero delle pari opportunità, a paragone di chi l’ha preceduta. È la prima esponente del governo ad avere promosso una massiccia campagna contro l’omofobia, e magari nessuno se l’aspettava da lei.

    La prossima sorpresa? Mi aspetto, tra quattro o cinque anni, Leonardo al vertice delle imprese di Berlusconi. Non è un azzardo. Son quasi certo che finirà così.

  6. abi70it:

    Considerando la rogna del nano con la Daddario, la catastrofica fine di Marrazzo con i trans, consiglio una sana astinenza dalla prostituzione e l’uso più tranquillo di “federica” o la cara buon vecchia moglie/amante!
    Ovviamente vale anche per l’operaio con la uno diesel… se poi questo impulso è così irrefrenabile per la razza maschile umana, beh…benemeriti azzi vostri!

  7. Lupin:

    Marrazzo beccatto coi trans… Sircana beccato con i trans… Berlusconi con gnocche (mignotte o meno sempre donne sono)…

    ANCHE IN QUESTO CAMPO LA DESTRA VINCE SULLA SINISTRA…

  8. Jacopone:

    L’articolo di Sansonetti è la prova provata che il piduista Berlusconi conosce bene i suoi polli.
    Ha usato mirabilmente le sue carte da giocare: i soldi ( a palate e di misteriosa provenienza ), le televisioni ( tutte sue, ormai) ed una squadra di calcio che ha fatto vincere buttandoci dentro soldi a palate prima comprando la nazionale olandese, poi comprando campioni e lasciandoli anche in tribuna pur di non farli giocare in altre squadre, contribuendo insomma a rovinare il Calcio stesso innescando una corsa agli stipendo da nababbi che vediamo al giorno d’oggi e creando le premesse per la corruzione di calciopoli.
    Ovviamente gran parte dei milanisti hanno abboccato.
    I milanisti fascistoidi ne hanno fatto un mito, quelli di sinistra, come Sansonetti o Bertinotti ne hanno subìto il fascino che li ha resi sempre arrendevoli al suo cospetto.
    Potenza del tifo calcistico.
    E Berlusconi ha fatto scuola:
    in Cile dopo vent’anni di governi di centrosinistra, è andata al governo la destra di un miliardario che, udite udite, è proprietario di una televisione e di una squadra di calcio che vince scudetti.
    Così, dopo tanti anni, si sono riviste in piazza le effigi del fascista Pinochet, uno dei peggiori criminali della storia dell’umanità.

  9. Qol Sakhal:

    Mi pare che Rolfi e la Lega affrontino il problema della prostituzione solo come un problema di “degrado urbano” ed, in quest’ottica parziale, il provvedimento può anche funzionare. Non serve certamente a contrastare la criminalità sottostante, che anzi ne trarrà vantaggio, e neppure a far cessare la sofferenza delle donne coinvolte, anche se non tutte soffrono la loro situazione che, a volte, è libera scelta (attenta sinistra a non dare sempre la colpa alla “società”)
    A mio avviso la prostituzione , senza con ciò aver la pretesa di trovare il modo di farla sparire, va imquadrata nel fenomeno più vasto del’emancipazione della donna che, pur avendo fatto passi da gigante,specie dal 1968 in poi, è ancor ben lontana dall’aver dato concretezza all’articolo 1 della “Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina” che recitava, ribaltando la più nota e fondamentale Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino,
    che “la donna nasce libera e rimane uguale all’uomo nei diritti”, scritta nel 1791 dalla drammaturga ed antischiavista Olympe de Gouges, finita poi sotto la ghigliottina come rivoluzionaria “impudente” e essere innaturale (“uomo-donna”). E’ un’affermazione che indica un percorso lento, molto lento ma che non si arresta e che porterà la donna ad acquisire come valore fondamentale del proprio essere la consapevolezza dei proprio diritti e della propria libertà.
    Certo, qualcosa bisogna fare subito senza attendere che si compia la lenta rivoluzione culturale che io auspico e allora perchè non cominciare con il perseguire le prostitute d’alto bordo che primeggiano sulle pagine delle decine di giornaletti di pettegolezzi cretini che ricoprono le edicole, le stesse donnine che magari poi ci ritroviamo alla televisione? Hanno forse “protettori” troppo potenti?e perchè non chiediamo ai quotidiani di non pubblicare le inserzioni di offerte di “massaggi”? non sono forse anche questi quotidiani una sorte di “magnaccia”? Ecco, io invito Rolfi a partire da qui.

    P.S. Certo che leggendo quanto ha scritto Lupin qui sopra
    si è portati a pensare che la destra non ha un gran opinione della donna.

  10. Jacopone:

    Sei troppo buono, Qol,
    questi se la ridono di fronte a chi osa fare dei ragionamenti.

    Leghisti e berlusconiani mica vogliono un mondo migliore, Qol.
    Loro, le prostitute le vogliono eccome!
    Ne vanno matti.
    Solo che devono essere pulite, vaccinate e soprattutto in gabbie dorate, bordelli di classe dove portare i loro figli a fare la prova “d’amore” e, loro, a scaricare le loro pulsioni animalesche sottomettendo a colpi di banconote.
    Poi, di fuori, irreprensibilissimi neh.

    Sulla strada, invece, pretendono solo assolutamente paesaggi simil-naif, con fuoristrada freschi di autolavaggio e nemmeno l’ombra di un extracomunitario.
    Via quelle sporche donnacce che deturpano la vista di chi magari sta andando a messa a fare le comunione col rosario in mano.

    Massima pulizia, massima ipocrisia.

  11. abi70it:

    Jacopone, sei ancora qui ad associare soldi macchinoni e lusso alla destra, miseria e fame alla sinistra? Azz… abbiamo le fettine di salame sugli occhietti o sei fermo ancora al ’15 – ’18?

    Cmq il via alle donnacce che deturpano la città, arriva dai cittadini che non vogliono questo spettacolo sotto casa…e non posso dargli torto. Io cmq resto ferma all’idea di una sana astineneza da questo tipo di sesso…avrei veramente schifo a mettere le mani addosso ad una persona che è appena stata con un altro e s’è pulita al max con una salviettina, ma come si fa? Boh!? Per me resterà sempre un mistero!

  12. antiabi:

    Egregia abi, non tutti sono cresciuti a te e pasticcini. Una cosa che fa “schifo” deve essere eliminata? Buona idea, cominciamo coi deformi e i barboni, possiamo sempre estendere a obesi ed anoressiche in un secondo tempo.

    Meno male che in questa società di ragazze pon pon e palestrati ipervitaminizzati c’è ancora qualche pezzente interessante.

  13. abi70it:

    fantasticooooo un ANTI-ABI! ahahahhaha. Cmq rileggi cosa ho scritto e dov’è lo schifo che non concepisco! Non sta nel lavoro che fanno le zoccole… Buon week end

  14. Qol Sakhal:

    Sei proprio sfortunata Abi, ti capita anche una anti che non ti ha capito per nulla! Personalmente la penso come te solo che io non ne faccio solo una questione igienica. Non è infatti l’igiene che differenzia il lavoro della Dattario da quello delle colleghe che tu citi e neppure lo nobilita la frequenza di utilizzatori finali che usano lenzuola di seta.

  15. abi70it:

    è verissimo ciò che scrivi…ma non mi permetterei mai di criticare il lavoro più antico del mondo, quindi non critico nemmeno ne le zoccole di lusso ne quelle di strada, danno via del loro…. critico il cliente, anzi non lo capisco! Però in questo articolo si parla di quest’ultime, quindi…

  16. black mamba:

    A proposito di utilizzatori finali..il sindaco di Bologna (pd) la pagava con i soldi pubblici, con viaggi premio e carte di credito….

  17. black mamba:

    L’INCHIESTA- Delbono è sotto inchiesta per peculato, abuso d’ufficio e truffa in relazione ad alcuni viaggi fatti quando era vicepresidente della Regione per aver portato con sè l’ex fidanzata ed ex segretaria Cinzia Cracchi.


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