Qol ricorda la giornata della memoria
da Qol Sakhal: Compagni e amici della redazione,
ieri era la Giornata della Memoria e…..ve ne siete scordati. Invece avete dato spazio ad un futile e banale attacco personale a quella povera ragazza di Leno che si è sposata nottetempo con la pancia già gravida e che altri ben più agguerriti attacchi avrebbe meritato per la sua funzione di Ministro.
Vi siete dimenticati della Giornata della Memoria, memoria non solo dello sterminio nazifascista di milioni di ebrei ma anche di milioni di Sinti, di Rom, di migliaia di omosessuali, di handicappati, di minoranze etniche, di “asociali” e di oppositori politici.
Anche l’amministrazione comunale di Brescia se ne è dimenticata tanto che nessun rappresentante delle istituzioni pubbliche ha partecipato alle manifestazioni organizzate da molte associazioni e dai sindacati. Potete ancora porre rimedio alla vostra dimenticanza.Se vi potessero servire, vi mando due foto che ho scattato in agosto a Dachau.
Cordialmente Qol Sakhal


boletus:
qol sakhal ha ragione è stata una mancanza “grave” non avere ricordato il giorno della memoria,ma credo non sia stata voluta ed il fatto che abbiano pubblicato con tempestività l’intervento di quol ne è una dimostrazione.In numerosi servizi sulla rai hanno ripetuto più volte che il 27 gennaio le truppe di liberazione abbattevano i cancelli del famigerato campo di concentramento, mai una volta hanno detto che si trattava di truppe russe dell’armato rossa! Oggi è il 67 anniversario della epica battaglia di Stalingrado,battaglia che significò la prima grande sconfitta delle truppe naziste e che cambio l’esito della guerra. I sovietici nella seconda guerra mondiale persero 20 milioni di vite umane,il più alto tributo di morti.credo sarebbe necessario ricordare ancora oggi il loro immane sacrificio. Onore e gloria al valoroso popolo sovietico.
29 January 2010, 12:22 pmblack mamba:
Boletus, hai dimenticato di scrivere ” e morte all’imperialismo americano”.
29 January 2010, 12:36 pmboletus:
signor black mamba vedo che la verità le procura fastidio!
29 January 2010, 1:26 pmQol Sakhal:
Ricordare il grande sacrificio del popolo russo ed il suo fondamentale contributo alla vittoria contro il nazifascismo non vuol dire inneggiare al comunismo, né a quello di ieri né a quello di oggi. Significa solo riconoscere la verità storica.
29 January 2010, 2:06 pmblack mamba:
Qol, perso cecco, che fai, la fatina di sostentamento all’unico che interloquisce con te?
29 January 2010, 2:32 pmTutti e due usate con il massimo della sicurezza la parola verità.
E che è? Siete come al solito il soli portatori della stessa?
Il fatto di vaneggiare ineggiando alle dittature che hanno causato più morti e disperazione del nazismo stesso vi rende forse diversi?
Peccato qol, il tuo articolo ti aveva “ravveduto” ( per usare parole tue), il tuo commento ti ha riportato dove eri.
monteverdi:
Ricordare per sventare l’orrore
Non basta celebrare il giorno della memoria; si deve anche pensare a come siamo capaci di vigilare sugli orrori accaduti e sempre ripetibili. Questo ha detto l’altra sera Moni Ovadia, con parole molto più belle, rispondendo su La7 alle domande di Lilli Gruber.e dire che anche oggi non siamo adeguati per prevenire,in forma più moderna il ripetersi di tali situazioni,era utile vedere la pellicola di Flaminia Lubin 50 italiani programmata su Raiuno al posto di Porta a porta. Il film rendeva merito all’eroismo dei militari che inventarono sistemi fantasiosi per salvare ebrei di tutte le nazionalità. Carte false, una vera e propria disobbedienza civile in tempo di guerra, che poteva costare carissima. Niente comunque che possa cancellare le responsabilità della maggioranza complice delle leggi razziali. E soprattutto le responsabilità di quelli che come mamba ancora oggi in nome di una presunta sicurezza sul territorio,organizzano ronde e se la prendono con questi exstra comunitari sfruttati da tutti.
29 gennaio 2010
29 January 2010, 2:49 pmmonteverdi:
Dedicata a mamba per ricordare
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
P.Levi “Se questo è un uomo”
29 January 2010, 2:58 pmblack mamba:
Quale onore monteverdi. Due dediche in due commenti. Ma le odi lasciale a qol. Ti invito comunque a leggere oltre a Levi ( autore a pprezzabilissimo) anche poeti cambogiani trucidati da pol pot e dai Khmer Rossi, poeti russi deportati nei lagher siberiani, poeti rumeni trucidati da ceausescu, poeti yugolsavi trucidati da tito, poeti tedeschi dell’est trucidati dalla stasi, poeti cubani ancor oggi ( e non quarantanni fa ) detenuti in prigioni perche gay, poeti cinesi condannati a morte per le loro idee contrarie al comunismo, poeti italiani che credevano (come fanno oggi qol e boletus) nella madre patria sovietica trasferiti la e poi deportati nei campi di concentramento sovietici. E adesso non tiratemi in ballo la storia dei paragoni che non annullano la tragedia dell’olocausto. Lo so da me.
29 January 2010, 4:03 pmblack mamba:
Ehilà monteverdi, dimenticavo: non ti vedo più commentare sul PD ( come lo chiama travaglio partito disastrato)……
29 January 2010, 6:38 pmblack mamba:
TI dò uno spunto:
“Ormai è chiaro: il progetto del Pd è fallito. Per evitare il disastro totale bisogna aprire dopo le regionali il cantiere di una nuova coalizione. Una nuova Cosa». Sergio Chiamparino
29 January 2010, 6:43 pmbiosgea:
black, hai perso una bella occasione per fare un commento mirato senza provocazioni. Certo Boletus ti ha dato una mano, ma persino Woityla che visse i due grandi totalitarismi ammise che ci fu un male minore e non fu il nazismo.
29 January 2010, 10:20 pmblack mamba:
Visto che non volete darmi l’indirizzo della sede Dipietrista di lumezzane per inviarvi copia del fatto quotidiano ( abbonanamento già pagato) procedo con il mettervi a conoscenza di articoli divertenti. Oggi si parla di Burlando ( sul quale anche io mi ero già speso su questo Blog) e della serie faccaimoci del male:
Nove domande A Burlando
di Pierfranco Pellizzetti
Egregio governatore della regione Liguria, non La conosco personalmente.
Semmai biasimo la Sua concezione dell’agire politico, che considero un virus per la qualità democratica del nostro territorio.
Ma sono sempre pronto a ricredermi (e riconoscerlo). Per questo Le sottopongo alcuni quesiti cui spero vorrà rispondere. Procedo per questioni, corredate da almeno un esempio che La riguarda:
1. correttezza. È vero o no che Lei si sta pagando la campagna elettorale con i fondi regionali? È consuetudine che molte amministrazioni predispongano rendicontazioni di fine mandato. Ma tale non può essere definita l’alluvione di slogan trionfalistici affissi su ogni muro di Liguria o veicolati a spot in tutte le reti televisive locali.
2. colonizzazione mediatica. Non crede che attraverso le somme che Lei canalizza tramite l’Ente regione (voce “rappresentanza e comunicazione”: 4 milioni) a giornali e televisioni locali si possa esercitare il condizionamento delle testate, per esempio accantonando o impedendo il lavoro delle voci sgradite? Tipo i giornalisti che avevano scritto un saggio d’inchiesta su “Il Partito del cemento”?
3. mistero. Ci chiediamo anche cosa ci faceva domenica 16 settembre 2007 sulla collina degli Erzelli, sede di una grande operazione immobiliare, guidando contromano? Perché si barricò nel Suv prestatoLe dall’amico Franco Lazzarini (il broker assicurativo, Suo ospite nella villa nel quartiere genovese più esclusivo, che siglò contratti con le Ferrovie mentre Lei era ministro dei Trasporti)? A far buon peso: perché il suo (ex?) amico Aldo Spinelli ha ricevuto in affidamento le aree pregiate delle ex acciaierie Riva senza gara pubblica e a condizioni – secondo gli esperti – di svendita?
4. frequentazioni improvvide. Lei non sembra eccedere in selettività al riguardo? Vedi l’armatore bancarottiere cipriota Poulides che ospitava gratis sulle navi della sua Festival Crociere tal “Burlando C.”. Lei affermò trattarsi di omonimia. Il Secolo XIX, allora diretto con piglio libertario da Lanfranco Vaccari (poi estromesso all’inizio dell’attuale campagna elettorale), interpellò tutti gli altri Burlando C. dell’elenco telefonico senza trovare collegamenti. Mentre nella lista vip c’era il nome “Bisio Marisa”, madre del Franco Lazzarini (e compariva pure un Lazzari F.).
5. afasia programmatica. È vero o no che la crisi economica del nostro territorio non trova in Lei – presunto uomo del fare – risposte meno estemporanee dello slow fish (ci salverà il pesce blu?) o un ipotetico hi-tech nell’Istituto Italiano di Tecnologie, promosso da Tremonti ma da lei subito adottato (12 milioni di stanziamento per acquistare una sede abbandonata), che non ha prodotto ricadute sul territorio, sebbene sia operativo dal 2005 (Rapporto Corte dei conti 2007) e abbia ricevuto un mare di finanziamenti? Come mai il responsabile dell’agenzia regionale per il trasferimento tecnologico si è dimesso denunciando l’impossibilità di operare?
6. rapporti trasversali. A proposito del “partito dei due Claudio” di cui molto si vocifera, è vero che esiste un rapporto di mutuo soccorso tra Lei e il ministro Scajola?
7. acrobaticità coalizionali. È vero o no che è riuscito ad arruolare pure il cardinale Bagnasco, che in campagna elettorale officia la strombazzata riconciliazione con Sua moglie, da cui era separato? Spettacolo edificante per l’elettorato cattolico. Certificato dal porporato a fronte dei finanziamenti a canoniche e pievi che Lei vanta in ogni spot elettorale circondato da prelati? Perché cedette a Bagnasco il posto della regione nel Cda di Fondazione Carige?
8. manipolazioni illusionistiche del reale. È vero o no che nella sanità siamo al film Matrix? Lei proclama i meravigliosi risultati ottenuti. Intanto si devastano eccellenze destinando reparti dell’ospedale di S. Martino a residenze, riconvertendo il Santa Corona in villette vista mare?
9. inaridimento delle tradizioni politiche locali democratiche e di sinistra: Lei è ormai l’incontrastato leader di quest’area. Il 25 luglio 2007, nel confronto che avemmo sul Secolo XIX, si dichiarò berlingueriano (e aggiunse, “non me ne sono mai pentito, né ho dimenticato gli insegnamenti sul terreno del rigore”).
Trova corrispondenza tra i Suoi valori propugnati e la realtà, di cui Lei è magna pars? Questa politica neocraxiana, dove cupole bipartisan aggregate dal mattone sostituiscono la partecipazione e il pubblico dibattito.
La fedeltà alla Sua ben poco carismatica leadership delle residue nomenklature di sinistra dipende dai piccoli vantaggi che assicura loro? È vero o no che alle ultime primarie genovesi per i lsegretario nazionale Pd i votanti erano 30 e non 80 mila? Perché non si fanno le primarie per il candidato governatore?
Mi fermo al 9 (la cifra 10 è appannaggio esclusivo di Repubblica).
da il Fatto Quotidiano del 29 gennaio
30 January 2010, 11:55 amJacopone:
Non è indispensabile una sezione dipietrista Mamba.
Di Pietro ha, oggi, un valore simbolico che va oltre la sua persona : è importante che esista e non necessariamente deve essere identificabile attraverso un indirizzo civico.
Vedi, Mamba, sono tutte da osservare le tue convulsioni per cercare di capire dove sta l’avversario che combatti da una vita e che ora ti appare sfuggente.
Sai benissimo che non li trovi certo tra chi sbandiera sedicenti fedeltà ad una bandiera o ad un partito: troppo facile rilevare le loro incoerenze o le loro inconsistenze, poi questa gente quando il popolo si gira un attimo, ti schiaccia subito l’occhiolino…
Gli avversari che ti infastidiscono davvero, invece, ti appaiono indefiniti, nebulosi, mimetizzati, e la cosa ti aggrada. Vuoi dar loro dei connotati e ,perché no, un indirizzo per sapere dove sono e quanti sono.
Ma chi sono?
Io li definirei gli eredi di Enrico Berlinguer, ma anche di Sandro Pertini, di Aldo Moro, i testoni che osano parlare usando ancora quelle parole oscene che si chiamano “austerità” e “questione morale”, quelli che oggi non riesci ad inquadrare in un partito ben definito ma che non sono ancora stati estirpati da quei furbacchioni avidi di potere e denari che stagnano da una vita in tutti i partiti indistintamente ( da destra a sinistra) e che si fanno ben rappresentare da quel berlusconismo- leghismo che impera in ogni campo della vita sociale prendendo a schiaffi da troppi anni chi cerca di rigare dritto ed è, per questo, ridotto al silenzio e all’irrisione.
Niente sezioni dipietriste, caro Mamba, mi dispiace per te.
Ma lo spettro di Di Pietro ( fa anche rima ), o di Berlinguer,( o dei bacchettoni, o dei catto-comunisti, dei moralisti, come chiamate voi chi, semplicemente, vorrebbe almeno almeno una politica meno volgare di quella che che ci ritrovimamo a subire oggi), si aggira a Lumezzane, invisibile ma reale.
31 January 2010, 4:22 pmJacopone:
Non è indispensabile una sezione dipietrista Mamba,
Di Pietro ha, oggi, un valore simbolico che va oltre la sua persona : è importante che esista e non necessariamente deve essere identificabile attraverso un indirizzo civico.
Vedi, Mamba, sono tutte da osservare le tue convulsioni per cercare di capire dove sta l’avversario che combatti da una vita e che ora ti appare sfuggente.
Sai benissimo che non li trovi certo tra chi sbandiera sedicenti fedeltà ad una bandiera o ad un partito: troppo facile rilevare le loro incoerenze o le loro inconsistenze, poi questa gente quando il popolo si gira un attimo, ti schiaccia subito l’occhiolino…
Gli avversari che ti infastidiscono davvero, invece, ti appaiono indefiniti, nebulosi, mimetizzati, e la cosa ti aggrada. Vuoi dar loro dei connotati e ,perché no, un indirizzo per sapere dove sono e quanti sono.
Ma chi sono?
Io li definirei gli eredi di Enrico Berlinguer, ma anche di Sandro Pertini, di Aldo Moro, i testoni che osano parlare usando ancora quelle parole oscene che si chiamano “austerità” e “questione morale”, quelli che oggi non riesci ad inquadrare in un partito ben definito ma che non sono ancora stati estirpati da quei furbacchioni avidi di potere e denari che stagnano da una vita in tutti i partiti indistintamente ( da destra a sinistra) e che si fanno ben rappresentare da quel berlusconismo- leghismo che impera in ogni campo della vita sociale prendendo a schiaffi da troppi anni chi cerca di rigare dritto ed è, per questo, ridotto al silenzio e all’irrisione.
Niente sezioni dipietriste, caro Mamba, mi dispiace per te.
Ma lo spettro di Di Pietro ( fa anche rima ), o di Berlinguer,( o dei bacchettoni, o dei catto-comunisti, dei moralisti, come chiamate voi chi, semplicemente, vorrebbe almeno almeno una politica meno volgare di quella che che ci ritrovimamo a subire oggi), si aggira a Lumezzane, invisibile ma reale.
31 January 2010, 4:27 pmblack mamba:
Analisi condivisibile, Jacopone. Anzi apprezzabile. Tranne il primo periodo: Di Pietro…è importante che esista…
1 February 2010, 9:50 amQui proprio, con tutti gli sforzi che posso fare per cercare di comprenderti, proprio non ci riesco.
black mamba:
Sai, jacopone pensavo che il tuo commento, come al solito fine e pungente, trovasse la reazione di qualche abituale commentatore chiamato non tanto direttamente in causa ( come per me) ma comunque pungolato… invece niente…bah…meglio così. Quando però il divertimento diventa troppo facile….
1 February 2010, 6:10 pmJacopone:
Ah Mamba,
1 February 2010, 9:36 pmdove c’è ” ti aggrada” era ” NON ti aggrada”.
I pungoli?
Sono fastidiosi, da evitare, se possibile…
Emiiano simonelli:
Ha ragione lei Qol Sakhal, la giornata della memoria è importante.
E’ vero: il mio attacco è futile e banale.
Meritava di meglio, lo so pure io … solo che nessuno ha detto nulla.
Era questo silenzio che mi andava di rompere.
I giornali hanno riportato la cosa come se fosse niente; i politici non hanno fiatato.
La gente comune sempre pronta ad accanirsi contro la “casta” e gli sprechi non ha fatto una piega.
E poi, Le domando:
- Lei è andato ancora in comune per qualche pratica dopo mezzanotte?
- Il sindaco le ha fatto aprire la biblioteca all’una di notte perchè lei in casa non ha la copia del tal libro e le è venuto il ghiribizzo di leggerlo proprio in quel momento?
- Le hanno aperto l’anagrafe alle tre per registrare la nascita di un pargolo?
… e poi: a me la Gelmini sembra tutto tranne “una povera ragazza”.
Le ricordo che a fare le cose di nascosto è abbastanza abituata:
1 – l’esame di Stato fatto in una facoltà “facile” del sud
2 – l’accusa all’ordine degli avvocati di Brescia di essere una casta chiusa… chissà che ne pensa ad esempio il vice sindaco di Lumezzane.
3 – Partecipa a tutti i convegni tranne a quelli che riguardano direttamente la scuola. evita di esporsi.
Personalmente ho assistito più di una volta alla blindatura di un intero quartiere di brescia, ossia “brescia due”, per l’arrivo della ministra ai convegni di AIB. Mai una volta era stata annunciata la sua presenza in città nei titoli dei giornali cittadini. Solo a cose fatte, il giorno dopo, si sono sprecati fiumi di inchiostro per suoi interventi che io ho trovato: futili e banali.
Forse tanto poverina non è…
3 February 2010, 10:49 pm