I vulnus alla democrazia e la legge della giungla

formigoniNon c’è dubbio che l’esclusione di Roberto Formigoni dalla competizione per la presidenza della regione Lombardia (anche se la guida ormai da quasi vent’anni!) è un vulnus per la democrazia; e lo stesso dicasi per l’esclusione del Pdl dal collegio romano per le elezioni in Lazio. Ma il fatto che questi “dilettanti allo sbaraglio” (copyright Bossi) ritengano di poter ignorare le carte bollate e le regole cui deve invece soggiacere qualsiasi cittadino normale;

il fatto che per loro la legge debba valere solo quando fa comodo (si sono pure amnistiati le multe per affissione abusiva);   il fatto che barino nella raccolta delle firme “perchè tanto loro hanno la maggioranza lo stesso”;    il fatto che minaccino azioni sconsiderate nel caso non gli si riservi uno speciale trattamento di favore…tutto questo non costituisce a sua volta un vulnus alla democrazia?

Ora magari ci chiederanno di rinviare le elezioni in Lombardia e in Lazio, prolungando la museruola sull’informazione fino a che non si saranno messi d’accordo. Il messaggio trasmesso è chiaro: se a essere eliminate sono le liste piccole, pazienza. Ma se le stesse irregolarità vengono commesse dai potenti, allora in nome della democrazia si deve chiudere un occhio. Questa è la legge della giungla.

(Fonte: blog del bastardo di Gad Lerner)

  1. Lupin:

    Vi sembrerà strano ma da uomo di DESTRA ritengo sacrosante queste esclusioni!!! la democrazia si DEVE esercitare secondo le norme, le leggi e i regolamenti stabiliti dal Parlamento che è (o meglio, dovrebbe essere) il massimo organo di garanzia della democrazia stessa! una democrazia senza regole sarebbe null’altro che ANARCHIA! pertanto se ci sono 4 deficienti che sono stati incaricati a fare i coordinatori regionali e non hanno svolto il loro compito insieme ad altri “corresponsabili”, è giusto che le liste e i candidati presentatisi dopo i termini di legge vengano esclusi!!!
    Partendo da questo ragionamento poi si possono fare tutti i distinguo che la discussione merita (troppo burocrazia, poca elasticità, regole non sempre chiare, salvaguardia della democrazia intesa come maggioranza di elettrori che votano, ecc… ec…), ma il succo del discorso non deve esser stravolto: la democrazia è fatta di regole e come tale devono essere rispettate queste regole!!!

  2. Lupin:

    la democrazia ovviamente si esercita anche secondo norme e articoli contenuti nella Costituzione

  3. ceccoangiolieri:

    Questi signori dei “listini” valgono il due di picche! e non hanno raccolto le firme o non le hanno raccolte in tempo è perché, come tutti sappiamo, hanno un sostegno clientelare e non popolare, se il voto poi li premia è per il senso di “idolatria” che pervade un certo elettorato!

    Cecco

  4. monteverdi:

    Mi dispiace ammettere che per una volta sono d’accordo con Lupin,e la cosa mi mette in difficiltà in quanto non vorrei esseri io che si sposta a destra.
    Sul titolo non aggiungo altro in quanto sono convinto che politicamente troveranno la soluzione,questo però sarabbe lo stesso schiaffo che danno non tanto alla legge elettorale,ma ai cittadini come quando questi sigg.in parlamento decidono di aumentarsi lo stipendio.

  5. Jacopone:

    E’ Berlusconi che non sarà d’accordo con Lupin.
    Infatti io non ci credo che Formigloni e Polverini non si presenteranno.

    Ai loro TG cominciano a fioccare interviste a sedicenti costituzionalisti che pontificano dicendo che in democrazia non si può impedire ad un partito di essere presente ad una competizione elettorale.
    Come se i partiti in questione non avessero avuto le identiche opportunità degli altri di raccogliere firme valide e presentarsi nei tempi indicati dalle regole.

    Si è gia capito dove vogliono andare a parare: diranno che è un complotto di Prodi che mira ad impedire che milioni di elettori possano votare non avendo rappresentanza.
    Poi diranno che il complotto di Prodi dovrà essere sventato con leggi apposite e ridare a Formigoni quel che è di Formigoni.

    Naturalmente tutto per il bene supremo della Democrazia.

  6. Lupin:

    Jacopone, a differenza di voi sinistroidi che ululate alla luna piena appena un vostro leader parla, IO uomo di destra ho sempre ribadito che mi sento libero di esprimere i miei dissensi senza paura che qualcuno mi venga a rompere le …… e ribadisco che su questo argomento sono profondamente sconcertato primo dall’approssimazione con la quale i coordinatori adempiono al loro compito, secondo perchè si sta cercando di fare passare la democrazia come anarchia.

    Ti ricordo però che VOI avete avuto un presidente della camera che di giorno plaudiva e votava le leggette proposte dal governo mortadella e la sera era in piazza a manifestare contro quelle stesse leggi… almeno un po’ di decenza per cortesia!

  7. Jacopone:

    Bertinotti è entrato in Rifondazione quando gli hanno garantito la poltrona di segretario.
    Prima( con la fine del PCI) scelse di entrare nel gorgo del PDS.
    Poi, col nuovo incarico, ha giocato su più tavoli cercando di piacere ai centri sociali ma anche a Berlusconi e ai salotti televisivi.
    Alla fine ha demolito tutto ma una cosa encomiabile la sta facendo: prendere atto delle sue sconfitte e farsi da parte, come dovrebbero saper fare i politici seri, quelli che coniugano il loro impegno con l’etica.

    In questo senso, Lupin, se dalle nostre parti l’etica è tante volte latitante, dalle vostre è totalmente assente: proprio non se ne vede neanche un lumicino.

  8. biosgea:

    se la destra è convinta che siamo in democrazia non le servirà che aspettare, manifesteranno il loro dissenso con gli strumenti politici anche in opposizione magari faranno un televoto…. e considerando che in numeri dicono di essere in maggioranza il loro popolo non lio abbandonerà..

  9. biosgea:

    cavolo, ci avevo quasi preso con la frase sul televoto, guardate cosa scrive sole 24 ore:
    “Forse quel 98% di utenti pronto a mandare a casa Formigoni e il Pdl romano dopo il caos delle liste ha fatto impallidire persino lui. Fatto sta che, dal sito del Club della libertà, creatura di Mario Valducci, berlusconiano di ferro, nel giro di poche ore è scomparso un sondaggio che racchiude gli umori (neri) dell’elettorato pidiellino.

    Così alla semplice domanda. «Dopo l’esclusione delle liste in Lombardia e a Roma trovi giusto impedire agli elettori del centro-destra di votare i loro candidati per formalità burocratiche», il 97,9% degli interpellati ha risposto affermativamente. Il motivo? Le regole sono regole e vanno rispettate. Più o meno quello che hanno scritto i giudici respingendo i ricorsi a Roma e a Milano.

    Evidentemente, però, una seconda sonora bocciatura, dopo quella dei magistrati, sarà stata considerata inaccettabile da un berlusconiano doc. Via dunque con un semplice click l’impietoso sondaggio. Peccato non si possa fare lo stesso con il pasticcio elettorale.

    4 marzo 2010

  10. boletus:

    le regole,sono regole,le leggi vanno rispettate da tutti. In Italia si vota da oltre 60 anni e le regole e leggi le hanno sempre rispettate (anche se a volte in sofferenza) tutti.I partiti quando erano nel territorio ed erano veramente rappresentativi ed in molti casi di massa non hanno mai avuto problemi di carattere organizzativo e politico.Ora i partiti sono diventati”leggeri e di opinione” il legame con il territorio,con i cittadini è svanito, i gruppi dirigenti molte volte rappresentano solo se stessi e molte volte si riducono ad essere dei comitati elettorali. Comitati elettorali con faide interne ed incapaci come dimostrano gli avvenimenti di questi giorni. Se si fa una leggina o si usano “furbizie” per sanare queste incapacità si avvallano il malcostume e si riduce ulteriormente la democrazia.Insomma anzichè pulire per risanare l’ambiente si mette lo sporco sotto il tappeto!

  11. Anglicano:

    il decreto truffaldino del governo PDL Lega dovrebbe per prima cosa fare incazzare gli elettori della destra, i quali non potranno non vedere nei comportamenti dei loro fiduciari l’ipocrisia e l’arroganza del potere che vuole porsi al di sopra delle leggi e delle regole. Agli errori ed alla inadeguatezza iniziale si sommano le illegalità finali con il consenso acritico di tutti i partiti al governo. Purtroppo questa roba qui produce danni, introduce disinvolti precedenti pieni di illegalità e di confusione, scardina un ordinamento che aveva funzionato per 60 anni.

  12. Qol Sakhal:

    Il più arrogante, nella triste vicenda, è stato Formigoni che ha temuto di perdere il potere, quel potere al quale ha assogettato anche la sua fede cristiana, strumentalizzandola e ponendola al servizio di interessi venali e poco cristiani.

  13. monteverdi:

    Come avevo previsto,questo decreto chiamato interpretativo è la più grossa indecenza perpretata a danno delle regole democratiche a cui purtroppo in buona fede si è prestato anche Napolitano.Posso capire che tutti i partiti devono essere rappresentati alla elezioni regionali,ma da questo a correggere errori grossolani in corsa contro ogni regola fatti dagli stessi autori grida vendetta.

  14. Qol Sakhal:

    Napolitano è sempre stato quel “cuor di leone” che ben conosciamo ed è meglio lasciar perdere ma, poichè sono uno che la pensa sempre male e che quindi sbaglia poco, mi sa che ha avuto l’ok anche di Bersani che si è riservato di fare solo la faccia feroce, come la facevano i soldati borbonici. Possibile che davanti ad un fatto tanto grave la piazza sia ancora ferma? per esempio, il PD bresciano dov’era stamattina?
    neppure una presenza simbolica? c’era sola Rifondazione in largo Formentone. Voi di Lumezzane avete visto altro?

  15. biosgea:

    anglicano, comincio a pensare che gli elettori di destra siano orgogliosi di come i loro beniamini riescano sempre a farla franca e francamente se ne fregano di ipocrisia etc etc premiando i soliti furbetti

  16. boletus:

    Siamo velocemente scivolando nel baratro dell’autotarismo,è passata la logica che chi vince le elezioni può fare tutto anche cambiando le regole quando queste non gli piacciono e trasgredisce. Spiace che Napolitano abbia chinato il capo di fronte al duce così come fece il re a suo tempo con l’altro duce.Credo che da ora in avanti ci aspettino brutti tempi,se non siamo in grado di reagire con fermezza e la piazza siamo messi male.Bisogna costituire in tutti i paesi dei comitati di liberazione nazionali con tutte le forze democratiche che hanno a cuore la democrazia e costituzione!

  17. biosgea:

    già Boletus, hai proprio ragione. infatti non trovo così scandalosoa la reazione di di pietro: che cosa deve ancora succedere perchè la gente apra gli occhi??? e soprattutto i politici che ci rappresentano dovrebbero farlo. Loro, la destra… non renderò alcuna cortesia a questo regaluccio! Comunque stanno tranquilli a destra: nessun Golpe
    nel 2006 governo Berlusconi approvò una serie di norme che rendevano molto più leggere le pene per chi volesse compiere un colpo di stato o creare un’associazione terroristica.
    l’art 283 citava che Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni fu cambiato in
    Nuovo Art 283: Chiunque, CON ATTI VIOLENTI, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di Governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni.
    (nella nuova forma si parla solo di atti violenti e si passa da 12 a 5 anni di reclusione. Se poi si pensa che fino a 3 anni c’è l’indulto…)
    bè… fa pensare, no?

  18. monteverdi:

    Si dice che il presidente della Repubblica ha agito,lo si deduce dalle sue parole, secondo la logica del male minore: tra i due mali – il rispetto delle norme e il diritto dei cittadini a votare – ha scelto il secondo quindi annullando le norme.Una scelta di quelle in cui si perde comunque la dignità. L’astuta truffa del premier e dei suoi servi era questa:o la democrazia o la legge. Ma la democrazia e la legge non sono la stessa cosa ? Solo la banda di governo crede di no. Napolitano si locifera che ha agito anche per timore delle conseguenze possibili: chiede che tutti si debbano rendere conto dell’acuirsi di tensioni,non solo politiche ma istituzionali.Qualcuno della dx e anche dalla sx si scandalizza a sentire DI Pietro parlare di «Gulp di stato».Oggi possiamo dirlo chiaramente che siamo vicini al colpo di stato, è questo il pericolo. Siamo sull’orlo e adesso tocca a noi mobilitarci e in fretta intanto che la maggioranza degli italiani non si è ancora addormentata.Non sbagliamo ancora pensando che al Colli ci sia ancora qualcuno che possa arginare il potere di questo gruppo dittatoriale.Non cadiamo nel tranello,di nuovo di assegnare ad altri compiti, colpe, responsabilità. La storia è nelle nostre mani e si cambia in un solo modo:Scendendo nelle piazze e parlare con la gente,riconquistare la fiducia che si può e che deve avere un governo che governa per tutti gli italiani e non solo per la casta di ladri,col voto delle persone oneste che sono la maggioranza distribuite in tutti i partiti,diamo loro il coraggio di emergere e di sentirsi Italiani come lo erano orgogliosi i nostri nonni i nostri padri quando gridavo con orgoglio “SONO ITALIANO”

  19. monteverdi:

    Ora è finalmente chiaro che il Presidente è stato sottoposto a ricatto dalla mafia di Arcore, che, dopo avere imparato il mestiere dallo Stalliere eroe, lo ha sostituito con il Gentiluomo di corte.Leggete l’articolo di oggi di Scalfari su Repubblica esplicitamente fa menzione di pressioni intimidatorie del Premier portate avanti con spregiudicatezza dal Gentiluomo.La stessa lettera di Napolitano ai cittadini se letta attentamente lascia trapelare chiaramente di essere stato messo con le spalle al muro dalle minacce di turbamento dell’ordine pubblico che già il cosiddetto cavaliere aveva brandito sui giornali e che i suoi lacche avevano gia minacciato. Napolitano è stato intimidito dalla cricca di Arcore e dai loro metodi mafiosi; perciò, sabato, tutti in piazza per gridare contro questo ducetto che la LIBERTA’ e la DEMOCRAZIA la difenderemo fino alla morte.

  20. biosgea:

    Leggete queste dichiarazioni rilasciate nel marzo 2005 quando la lista Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini fu esclusa (poi riammessa dal Consiglio di Stato) dalle elezioni regionali del Lazio per presunte firme false.

    Maurizio Gasparri: “E’ un reato associativo, un attentato alla democrazia. Cosa c’è di più antidemocratico che falsare la competizione elettorale con firme false? Il capo dello Stato non ha nulla da dire? Non è una vicenda politica, ma giudiziaria. La democrazia è in pericolo, ci sono profili penali. Vanno cancellate le liste con firme false e vanno perseguiti quelli che le han facilitate“.

    Roberto Calderoli: “Predicano bene e razzolano male, parlano di moralità e poi ricorrono a mezzucci”.

    Roberto Formigoni: “Le regole vanno sempre rispettate. E’ giusto che ci sia un controllo rigoroso degli eventuali abusi e che siano puniti coloro che ne hanno commessi. Gli organi preposti verifichino se le firme sono corrette o false”.

    Roberto Maroni: “Voglio sanzioni ancor più gravi della semplice esclusione delle liste: chi raccoglie firme false fa una truffa elettorale”.

    Gianni Alemanno: “Decidano i giudici. Moltiplichiamo i controlli: sono regole fondamentali per la democrazia”.

    Daniele Capezzone: “S’impongono controlli a tappeto anche con l’ausilio di osservatori internazionali, su tutte le liste presentate in tutt’Italia”. Altero Matteoli: “Falsari”.

    Sandro Bondi: “Comportamento disgustoso e immorale della sinistra che non condanna chi viola le leggi”.

  21. black mamba:

    Ohhh..Leggo i commenti belli carichi dei militanti della sezione dipietrista di Lumezzane. Ma la facciamo o no questa raccolta di firme per l’impeachment di Napolitano? Il fatto quotidiano ( vostro organo di partito) lo sta già facendo. Ha aperto anche un sito internet http://www.firmaquellochetepare.it….

  22. biosgea:

    black, anche io non mi aspettavo commenti diversi da te!!

  23. black mamba:

    Beh, cara biosgea che vuoi che ti racconti?
    Che sono d’accordo con l’esclusione delle liste del Pdl dalla provincia di Roma per le elezioni regionali ( anche se a deciderlo è stato un giudice-la Argento- che aveva il ritratto di che guevara nel suo uffico) perchè le liste sono state consegnate in ritardo ( e quindi giustamente escluse) per i litigi sui nomi da inserire nelle stesse fino all’ultimo minuto tra i finiani e i berlusconiani.
    Sarei addirittura contento che a vincere nel lazio fosse la Bonino che è molto più liberista della ex sindacalista Polverini ( e se la Bonino fosse candidata in Lombardia vorrei vedere te, monteverdi, boletus e Jacopone a votare per una che ha proposto il referundum per l’abolizione del Art 18 dello statuto dei lavoratori, e il referundum sull’abolizione dell’obbligatorietà della trattenuta in busta paga della quota sindacale- che voleva dire far morire i sindacati come cgil e cisl-). Bonino che era anche favorevole all’intervento americano in Irak ( jacopone ti ho visto non contorcerti…)
    Sono soddisfatto che la lista di Formigoni in lombardia ( sapete tutti che sotto il Po i miei interessi svaniscono) sia stata riammessa dal tar nel merito senza bisogno del tanto contestato decreto firmato dall ex idolo Napolitano. Mi vien da ridere leggendo i commenti di quelli che gridano al Golpe come Di Pietro e che nel 95 aveva presentato liste con firme FALSE….
    continua….

  24. biosgea:

    a me sembra piuttosto incredibile che ammettano Formigoni al 4 mandato…mah…. , per la bonino mi trovo daccordo con te, infatti non voto a Roma, pensa mi piaceva la polverini..prima di esprimersi sul serio!!!!


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