Corsini e Bragaglio per la riconferma di Arturo Squassina consigliere regionale del PD

squassina

Arturo Squassina

Cara Redazione,

Colgo   l’occasione, per  inviarvi una lettera dell’on. Paolo Corsini a favore della candidatura del consigliere regionale del Partito Democratico – Arturo Squassina – con cortese preghiera di pubblicazione.
Ringrazio e saluto – Claudio Bragaglio -

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Ringrazio sentitamente, anche a nome del Comitato SQUASSINA-IN-LOMBARDIA, di cui faccio parte.
torno a farmi vivo dopo un periodo per me abbastanza impegnativo perché dedicato alla rifinitura di alcuni saggi che ho dovuto consegnare a curatori di convegni o a case editrici.
Attualmente sto lavorando ad un contributo dedicato al tema: “L’influenza di don Mazzolari sulla Chiesa e la società bresciana”, contributo che presenterò sabato 13 marzo nell’occasione di una iniziativa presso il centro Paolo VI di Brescia.
Senza contare il lavoro parlamentare che, soprattutto in commissione, recentemente mi ha assai preso. Conclusa questa fase tornerò a scrivere su temi di attualità politica e su argomenti di natura storica.

Ho comunque sentito l’esigenza di contattarvi, non solo per riprendere un rapporto provvisoriamente interrotto, ma anche in vista delle ormai imminenti elezioni regionali.
Elezioni che costituiscono un rilevantissimo banco di prova, tanto per il governo e per le forze che lo sostengono, quanto per il PD, per le sue prospettive, per la sua capacità di proporsi come possibile, valida, praticabile alternativa. Questo a maggior ragione, considerando l’urgenza dei temi connessi allo sviluppo territoriale ed al progresso civile del nostro Paese alle prese, ormai da tempo, con una crisi che pare farlo apparire come irriformabile e destinato ad un inarrestabile declino, ad un degrado senza fine.

Per quanto riguarda la Lombardia, la battaglia investe direttamente un sistema di potere, quello formigoniano, che annovera molteplici promesse ed un bilancio assolutamente deludente, se non fallimentare.
Al di là dei molteplici temi che si potrebbero evocare – dalla sanità alle infrastrutture, dalla crisi economica al declino delle imprese, dal lavoro al profilo dei diritti, dal sistema universitario a quello della ricerca e dell’innovazione – è soprattutto la presa di un ceto politico, il progressivo soffocamento delle opportunità per quanti sono esterni o estranei ad un quadro di controllo della società che si è ormai imposto, a costituire il nodo, direi il fulcro della contesa elettorale. Si tratta, insomma, di restituire alla Lombardia, al la terra di Cattaneo e di Manzoni, la sua capacità di intrapresa, di iniziativa, di riferimento per il Paese, il suo ruolo di traino, la sua vocazione a proporsi come modello di incivilimento e di progresso sociale.

A questo proposito le candidature che il PD bresciano avanza, vogliono costituire, non solo il segno di una presenza che va consolidata e rafforzata, ma pure l’espressione di un contributo nella direzione che ho sinteticamente delineato.

Per quanto mi riguarda non ho dubbi a sostenere personalmente la candidatura del Consigliere regionale uscente Arturo Squassina, non solo in ragione di un’amicizia personale consolidata da anni di frequentazione e dal contributo offerto nel corso dell’esperienza in Loggia, ma pure a motivo di un’esperienza che ha visto Arturo impegnato e protagonista di molteplici, rilevanti battaglie di opposizione. Soprattutto sui temi sociali, del lavoro, dell’occupazione, della sanità, della scuola, dell’immigrazione, contro le logiche dell’esclusione, della precarietà, della paura, della clientela, in nome dei diritti, dell’inclusione, della giustizia e dell’uguaglianza fraterna e solidale.

Una sua riconferma al Pirellone potrà, altresì, rafforzare il nostro insediamento e la nostra capacità di rappresentanza presso ceti sociali che da tempo ormai fatichiamo ad intercettare e rappresentare. Mi permetto dunque di far sentire la mia voce, di far conoscere il mio orientamento, di unirmi a quanti vorranno condividere un’indicazione che trovo fondata e convincente. Contro la disaffezione e lo scoramento, si tratta pertanto di promuovere e sostenere, per quanto riguarda ciascuno di noi, una mobilitazione che dovrà dare alimento al PD e prospettive alla battaglia intrapresa, grazie anche alla elezione ed alla riconferma di Arturo Squassina.

  1. Anglicano:

    all’arrivo delle elezioni si riprende il solito cerimoniale dei sostegni ai candidati, talvolta ragionevoli, talvolta imbarazzanti, probabilmente il tutto inevitabile. Bisognerebbe a mio avviso corredarli di qualche impegno un po’ più impegnativo, che so: cancellazione delle provincie e, con quei risparmi sostegno alla sanità pubblica, che fa acqua da tutte le parti.
    Squassina è una persona per bene e penso che la voterò, ma senza l’entusiasmo dell’altra volta.

  2. Qol Sakhal:

    LO voterò, nonostante i presentatori.

  3. monteverdi:

    Squassina merita fiducia,non solo perchè persona onesta,qualità gia rara al giorno di oggi,ma perchè viene dalla gavetta e conosce molto bene il mondo del lavoro.

  4. Jacopone:

    Napolitano chiede di non pretendere da lui ciò che non gli compete di fare.
    Napolitano dovrebbe chiedersi, invece, quello che si chiedono i cittadini oggi.
    Che ci sta a fare la Costituzione e le regole se Berlusconi ne fa carta straccia come e quando vuole lui e il Garante acconsente?

  5. monteverdi:

    Non solo Jacopone avrebbe potuto prima di firmare sentire il parere delle opposizioni in quanto lui stesso aveva detto precedentemente che le regole si cambiano con il massimo dei consensi:maggioranza e opposizione,ma poichè lo stesso possiede un sito in cui avrebbe anche potuto sentire gli umori degli italiani,questo anche in attesa che le procure dove era stato presentato il ricorso decidessero cosa fare.
    Mi dispiace ma questa volta è stato consigliato male e questa decisione lascerà negli italiani seri di sx come pure di dx una delusione insanabile.

  6. Qol Sakhal:

    Nessuno mi toglie dalla testa che Napolitano, prima di firmare il DL, non abbia avuto l’assenso di Bersani.

  7. boletus:

    Corsini si preoccupa di farci sapere che sarebbe buona cosa votare per Squassina,a me pare che questa sua iniziativa sia fatta più per “pubblicizzare” se stesso e i lavori in cui è impegnato. Non voto per il Pd ma se fossi un elettore di questo partito mi guarderei bene dall’ascoltare i consigli dell’interessato Corsini.

  8. Qol Sakhal:

    Corsini è talmente pieno di sé che non si è neppure accorto di aver scritto quello che, giustamente, boletus gli imputa, ma Squassina non ne ha colpa.


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