Raffinati Pranzi e Cene a carico degli inconsapevoli bresciani
In poco più di un anno, dal luglio 2008 al dicembre 2009, gli assessori PDL e Lega di Brescia, hanno speso con le carte di credito comunali in dotazione, circa 50.000 euro spese di rappresentanza individuali. A ben guardare le spese di rappresentanza sono quasi tutte per cene e pranzi, molti dei quali consumati alleggramente ed in occasioni apparentemente assai poco istituzionali.
Le spese di rappresentanza degli assessori, come ha protestato il consigliere comunale del PD Emilio del Bono, avrebbero dovuto essere richieste, autorizzate, documentate e giustificate con ben altro rigore, e non può bastare una semplice ricevuta fiscale a giustificare l’inerenza della spesa alla attività istituzionale. Tanto più che l’ammontare di queste spese di rappresentanza appaiono enormemente superiori ai 7.000 euro complessivi contabilizzati dalla giunta Corsini in 4 anni di attività.
Ora, anche noi dell’altra città – privi di riscontri ufficiali – non vogliamo avvalorare insinuazioni di illeciti di alcun genere, tuttavia ci colpisce la spavalda disinvoltura nella spesa di risorse pubbliche che ha contagiato la politica, ed in questo caso, pressochè tutti gli assessori del Comune di Brescia. Disagio, delusione ed amarezza che fanno evaporare ogni residua fiducia in questa classe politica.
Vorremmo quindi esortare i politici a comportamenti più austeri, evitando di largheggiare nei consumi quando il costo è a carico della collettività. E’ una questione di dignità politica, sempre apprezzata nel passato e vorremmo che lo fosse anche in futuro. E infine non solo promesse ma anche buoni esempi che, in questo specifico caso, costituiscano anche comportamenti di discontinuità con l’anno appena concluso.
Ecco un riepilogo delle spese sostenute in trattorie e ristoranti dagli assessori bresciani di PDL e Lega Nord:
Giorgio Maione, assessore alla Famiglia 8.355 Euro,
Nicola Orto, assessore al traffico 6.673 euro,
Adriano Paroli sindaco 5.509,3,
Andrea Arcai, Cultura 3.422,3;
Fabio Rolfi, Sicurezza, 2.369,8;
Paola Vilardi, Urbanistica, 3.362,2,
Fausto Di Mezza, Bilancio 2.193,
Maurizio Margaroli, Commercio, 1.816,7,
Mario Labolani, Lavori pubblici, 2.718,2
Claudia Taurisano 1.033.


black mamba:
Questi bresciani, che dilettanti….
G8, inchiesta a Firenze “Gestiva” 350 escort la cricca degli appalti
di Gian Marco Chiocci
Enorme numero di squillo usate come tangenti sessuali. In media pagate 5-700 euro, ma qualcuna arrivava a 5mila. Nelle intercettazioni i commenti dei “beneficati”. I pm di Roma: così Ferrara e Toro frenavano le indagini
Trecentocinquanta escort a una media di 500-700 euro «a botta», per dirla con uno degli indagati dell’inchiesta sugli appalti del G8. Tante sono le prostitute d’alto bordo collegate all’organizzazione di Angelo Balducci finite agli atti del procedimento fiorentino. Squillo contattate via internet, attraverso ambienti definiti «sicuri» dagli inquisiti, oppure nel giro che conta della Roma bene frequentato da politici, calciatori, imprenditori, attori. Ragazze italiane soprattutto. Poi russe, centroamericane, cubane, brasiliane o dell’est Europa. Signorine per tutti i gusti, e le misure espressamente richieste.
Comprate per comprarsi funzionari dello Stato. A pagare – e questa è la novità – non sarebbe stato solo e sempre Diego Anemone, il deus ex machina del gruppo interessato a fare business coi soldi pubblici. Ma anche «qualcun altro», vicinissimo a Balducci, sostengono gli investigatori, «e agli ambienti politico-economici di ben precisi personaggi finiti sott’inchiesta».
Al filone bis della prostituzione si è arrivati seguendo le «gesta» erotiche di Fabio De Santis, il pluriraccomandato provveditore alle opere pubbliche della Toscana, sorpreso – in pedinamenti e intercettazioni – a intrattenersi di continuo con giovani e avvenenti fanciulle a pagamento. Per lui, ad esempio, si prodiga l’imprenditore Guido Ballari che organizza un incontro con una squillo in un appartamento al quartiere romano della Balduina. L’indomani, al telefono, i due commentano divertiti.
Fino a quando Ballari, con una battuta, non gela l’amico De Santis: «Ehi Fabio, non sai quanto sei stato fortunato. Cinque minuti dopo che sei uscito dall’appartamento è rientrato il marito», ovviamente all’oscuro del doppio lavoro dell’amata consorte. Il nuovo rivolo d’indagine va a confluire nel mare di intercettazioni che hanno portato alla luce l’esistenza di una sorta di «fondo cassa» riconducibile ad Anemone dal quale attingere, a mo’ di bancomat del sesso, fino a 5mila euro per accompagnatrici di gran classe, con cui fare bella figura ai ricevimenti, e divertirsi dopo. Com’è capitato sempre con De Santis e con Mauro Della Giovampaola, funzionari del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, intercettati a Venezia dov’erano andati per il festival del cinema, e protagonisti della famosa telefonata in cui si lamentavano della qualità della «lucciola» rimediata dai compari di giro («aho, quella è ’na robetta da tangenziale»). In quell’occasione Daniele Anemone, fratello di Diego, al telefono fa presente che a Simone Rossetti (il collaboratore di Diego Anemone protagonista del giallo dei massaggi a Guido Bertolaso al Salaria Sport Village) servono non meno di 4mila euro per prendersi cura della «confortevole permanenza» a Venezia di De Santis e Della Giovampaola («senti tu forse mi devi passare da Simone… gli servono un po’ di soldi… gli servono 2 o 3 mila euro, anche 4»). Rossetti si mette subito all’opera. Chiama qua, telefona di là. Alla fine invia un sms a un amico: «Due zoccole per Venezia si rimediano». Sempre Daniele Anemone si raccomanda con Rossetti che le ragazze da portare in camera dei due funzionari non diano troppo nell’occhio («mi raccomando, vestite normali»). Rossetti è scientifico nella richiesta: «Ok calcola che a me me ne servono due … io le faccio dormire al Gran Palace di Venezia costa 1.500 euro al giorno solo la stanza e poi in più si beccano 1.500 cadauno». E ancora: «Una è una topa da paura… c’avrà 22-23 anni.. è una russa… occhi azzurri, capelli biondi. Una non è la Schiffer però è una che col cavolo… cioè hai capito … poi parlano poco perché comunque son russe non sono… non sono tipe che sbroccano e fanno casino».
11 March 2010, 12:07 pmmonteverdi:
Ci risiamo con queste buffonate,loro sbagliano e la sinistra è colpevole.
11 March 2010, 1:17 pmIl gioco è chiaro! per buttarla a rissa e creare confusione , per non far capire agli idioti dove sta il torto e dove la ragione, lanciano all’opposizione le accuse per fatti da loro commessi. Povera opposizione!! Berlusconi è un eversore!!ha commesso reati e non vuole essere condannato. per fare ciò deve rimanere saldo al potere per potersi fare le leggi che gli consenano che questi vadano in prescrizione,cosi da evitare la galera. La confusione quindi giova solo a lui. I suoi servi, che sarebbero niente senza il padrone, tengono il suo gioco per restare a galla. Ma per governare ha bisogno di consensi e l’Italia è piena di ignoranti (tenuti in questa condizione anche dalla svilimento della scuola pubblica e dalle puttanate delle televisioni private e pubbliche)che nella confusione totale o assenza di notizie, colgono solo i messaggi subliminali lanciati dai nani e dalle ballerine di corte che occupano immeritatamente la tv, ed il gioco è fatto. Il regime è servito e noi poveretti della sinistra smettiamola di criticarlo,in fondo difende i suoi interessi personali,che volete che gliene freghi di questo piccolo paese!!!!
E tua cara redazine non scandalizzarti se gli assessori del Comune di Brescia per i loro piccoli bisogni spendono qualche centinaia di migliaia di €,cosa vuoi che sia a fronte del loro padrone e signore che lo vede coinvolto in decine di processi?
abi70it:
io posso capire che il nano non ti piaccia…. posso capire i tuoi sfoghi, gli insulti, i titoli e tutto quello che vuoi Monteverdi, e ci sta anche per carità, ma chiamare servi gli alleati e ignoranti quelli che lo votano è un po troppo non credi?! Presuntuoso e arrogante a dir poco… Il commento sulla scuola poi, azz… ti devo ricordare in che posizione stava in classifica la scuola italiana, prima che la dx apportasse modifiche?
Posso ricordarti che il gioco delle buffonate è stato creato dalla SX e che per questo ha perso le elezioni? Sempre pronto a puntare il dito, a criticare e a non proporre MAI una benemerita mazza…
Ora mi chiedo però, se a noi popolo ignorante, arrivano solo messaggi subliminali lanciati dal nano, tramite tv, giornali, ecc… Perchè a te non arrivano? Eh se invece ti arrivano sto msg, perchè non riescono a manipolarti?
11 March 2010, 1:41 pmAh già, solo il popolo ristretto della sinistra è intelligente, tutto il resto è zero.
black mamba:
Monteverdi, si suggerisco un nuovo nick: Rocco Carlomagno, il fenomeno contestatore di ieri alla conferenza stampa di berlusconi.
11 March 2010, 2:32 pmCome te anche lui è iscritto al Pd, e ora è uno degli uomini di punta del popolo viola……..
black mamba:
… e poi tu che dai dell’ignorante ad altri…prova a rileggerti qualche volta….un briciolo di umiltà magari……….
11 March 2010, 2:35 pmblack mamba:
…leggere i tuoi scritti è come sentir parlare Qol di donne……
11 March 2010, 2:37 pmmonteverdi:
Cara abi e caro mamba,
11 March 2010, 3:18 pmpuò anche essere che il sottoscritto vi possa sembrare arrogante,magari anche ignorante,ma prendere come offesa la parola”ignorante” voi che siete di dx e avete una cultura sicuramente superiore alla mia,mi meraviglia in quanto mi sorge il dubbio che non sappiate il significato della parola.Per il resto continuate pure a drogarvi della falsa propraganda del vostro idolo.
abi70it:
ovvio che si sa il significato…ma lo hai scritto in un contesto del tipo “ignoranti=caproni”…
11 March 2010, 4:22 pmOra mi drogo con una sana Merit, il sangue amaro per la politica lo lascio venire a te, ad ognuno i propri vizi, c’est la vie
Qol Sakhal:
Due vicende che hanno molto in comune, quella nazionale e questa locale. Due vicende tristi e triste che rivelano di che stoffa è la classe dirigente della destra italiana.
11 March 2010, 5:23 pmIn sede nazionale due alti responsabili di FI, convinti chissà come e da chi a cambiare all’ultimo minuto la lista dei candidati alle regionali, poi non riescono a presentarla in tempo; qui a Brescia sindaco, vice e la giunta quasi per intera non si degnano di documentare le spese fatte con la carta di credito comunale.
Sono due vicende tristi perchè nessuno, neppure il più accanito antagonista politico, può in cuor suo essere contento che al governo del Paese e della Città ci siano persone che non sanno fare bene neppure le piccole cose che un insignificante travet avrebbe assolto benissimo, persone alla cui insipienza sta tentando di porre rimedio sul piano della propaganda elettorale il loro gran capo, quello che regala posti di consigliere regionale alle ragazze che gli hanno pulito i denti senza che un brivido di freddo scorra lungo la schiena del candidato presidente,e che ricorre per questo, con la sua solita faccia di tola, alla falsificazione dei fatti e che incolpa gli avversari politici delle malefatte compiute dai suoi fedeli e incapaci servi.
Vicende triste poichè mettono in evidenza quanto l’attuale dirigenza nazionale e locale della destra manchi totalmente di senso dello Stato e della cosa comune e rendono evidente il totale disprezzo per le regole del buon governo che la caratterizza.
Ciò che più mi preoccupa però non è la pochezza di questa dirigenza, nazionale e locale, ma la mancata reazione del suo elettorato e la sua incapacità di indignarsi, la sua accettazione passiva il che mi fa temere che questi dirigenti sono destinati a durare con grave danno del Paese e della Città.
Gli unici a reagire, pur con moderazione, sia a Roma che a Brescia, sono stati i finiani ma è da tempo che io non considero Fini solo uomo di destra.
Giacomo:
Condivido la profondità del commento di Qol, in particolare il pericolo dell’indifferenza e della assuefazione che sta dilagando ovunque. C’è il rischio che, nel decadimento generale, rimangano soltanto alcuni ultras di opposte fazioni a disputarsi le ragioni ed i torti, comne capita anche su questo blog.
11 March 2010, 8:17 pmNon c’è più nessuno che si indigna, anche per queste piccole cose come possono sembrare i troppi numerosi pranzi e cene dei nostri assessori che non esitano a pasteggiare a nostre spese. Per non parlare di un decadimento etico e morale i cui promotori sono proprio alla testa del paese e si qualificano come i nostri rappresentanti.
ES:
Cinismo nell’epoca contemporanea
Il cinismo in senso lato, come forma estrema di individualismo etico e di asocialità, è così diffuso nell’epoca contemporanea da farla descrivere a volte come una “Era del Cinismo”.[1] Generalmente, chi condivide questo punto di vista sostiene che man mano che l’era dell’Informazione progredisce, le ripetute manifestazioni di malcostume da parte dei politici, aziende e religioni organizzate giustifichino il cinismo strisciante e diffuso (oltre allo scetticismo). I mass media adottano spesso un’impostazione cinica, e pochi mezzi di comunicazione di massa presentano analisi ed opinioni con un punto di vista alternativo, p. es. ispirato a stoicismo o l’edonismo.
Alcuni critici del cinismo affermano che esso si focalizza troppo sugli aspetti negativi delle situazioni, tanto da poter indurre depressione, e che è sempre possibile (addirittura facile) trovare errori. Perciò il fatto che i mass media si concentrino sugli aspetti negativi dà l’impressione che l’umanità nel suo complesso sia moralmente corrotta, ma ciò è un effetto delle notizie giornalistiche ipercritiche anziché una visione oggettiva della realtà.[senza fonte]
Altri argomentano che mentre sono d’accordo che vi siano sempre comportamenti sbagliati, questa presa di coscienza non giustifica l’apatia verso il malcostume…
dalla voce: cinico di Wikipedia
11 March 2010, 8:33 pmQol Sakhal:
Giacomo, a proposito del pericolo dell’indifferenza mi permetto di segnalare un libricino, piccolo di formato ma grande di contenuto e di interesse, scritto dall’ Ecuadoregno Freddy Javier Alvarez Gonzalez e dal titolo significativo: “L’etica dell’indignazione – Un’etica in tempi di impotenza.” Editore Aracne.
11 March 2010, 8:36 pmHa, come è naturale, l’impronta della storia del Paese dell’Autore ma è molto attuale anche per noi. Ci insegna, tra l’altro, che l’indignazione deve dare origine all’impegno e all’azione per dar corpo alla speranza.
black mamba:
E’ proprio nel tuo ultimo passaggio il succo della questione, caro qol. Fini, i finiani, i loro elettori, in qualche modo persino i Leghisti, Casini e i suoi, tutti quelli considerati caproni rimbambiti dalla televisione e incapaci di avere una propria opininione (come se fosse sinonimo di appartenza a destra) pur non sopportando Berlusconi si indignano senza manifestarlo perchè comunque pensano, essendo di destra, che è meno peggio degli strilloni colorati di rosso,di viola, di centro sociale, di girotondini, di vocazione maggioritaria alla veltroni, o di nostalgici dell’accozzaglia prodiana di recente memoria. Non è consolante, ma è il meno peggio. In attesa di tempi ( e di persone) migliori. O in attesa che qualcuno dalla vostra parte ci dimostri che val pena pensarla in modo diverso.
11 March 2010, 8:42 pmboletus:
i fatti sono duri da demolire con le parole: questi amministratori hanno speso un bel po di soldi,anzi molti soldi in cene o pranzi,il tutto molto allegramente e con poche pezze giustificative. E’ questo un atteggiamento eticamente e moralmente corretto? Io credo di no. Questo dovrebbe fare indignare non solo gli elettori o simpatizzanti del fronte “avverso”ma tutti i cittadini indipendentemente dalla loro collocazione politica. Un’azione scorretta è tale indipendentemente da chi la commette. Certo 50.000 euro spesi in due anni rispetto ai 7000 della precedente giunta Corsini in tutta la legislatura dovrebbe fare riflettere anche i più incalliti sostenitori di Paroli e soci e financo i sostenitori del “meno peggio”vedi black mamba!
11 March 2010, 9:11 pmmonteverdi:
Siamo a un bivio dell’irriparabile
12 March 2010, 12:49 amIl fatto rilevante è che milioni di italiani sono vittime del sortilegio, incapaci di vedere coi propri occhi e di dire: ma che sta dicendo questo Berlusconi,è il contrario di quello che dice. Quel che ne fa un pericolo pubblico è il disegno, scientifico e ad uso privato, che c’è dietro. Notissimo anche quello, per chi ne abbia memoria: era tutto scritto nel programma della loggia massonica P2 della quale Berlusconi era tesserato e che tanti vantaggi gli ha garantito. Dividere i poteri e indebolire la magistratura, zittire la stampa, conquistare l’egemonia televisiva. Infine alimentare tensione sociale, cercare deliberatamente l’incidente, provocare, aizzare le piazze. Era e resta il programma per un colpo di Stato: le modalità variano secondo le circostanze e i tempi che viviamo.
Poi qualcuno anche su questo sito dirà che le mie sono fantasie,ma prima di dire scemenze smentiscano con argomenti seri se quanto sopra elencato non corrisponde a quanto finora messo in atto da questo ducetto.
monteverdi:
Mamma mia,dobbiamo smettere di leggere tutti questi giornali dei comunisti.
13 March 2010, 12:34 pmRagazzi non si fa in tempo a scandalizzarsi per uno schifo che ne arriva subito un altro. Non si fa in tempo a smascherare una messinscena che te ne piazzano sotto gli occhi una ancora più grottesca”Un presidente del consiglio che telefona a un direttore in RAI per impedire la trasmissione di ANNO ZERO”Sarà questo schifo continuo che ormai rende impossibile una reazione adeguata al modo in cui siamo precipitati in fondo al baratro.Berlusconi sostiene di essere perseguitato dai tribunali,dai radicali e perfino dai carabinieri.Questo cosa fa,indice una manifestazione contro se stesso e la polizia di cui lui stesso è il capo. Nonostante tutto questo (susate il termine) casino, ogni tanto si vede anche un po’ di luce in fondo al tunnel. È poco, ma consola sapere che un tribunale della Repubblica può decretare una cosa ovvia e normale come il ritorno dei talk show sulle tv private che ne hanno fatto richiesta. E la Rai? Questa sono convinto che possiamo scordarcela fino a quando un illustre servo come Minzolini e Mazza resteranno direttori del 1° canale RAI
Qol Sakhal:
Il caso Minzolini è veramente sintomatico della triste situazione in cui versa l’informazione in Italia e di quanto sia curva la servile schiena di molti giornalisti. Mi riferisco al caso Mills. Il TG1 di Menzolini per almeno due volte afferma che l’avvocato inglese è stato assolto e questa è una BUGIA, una grossolana bugia subito smascherata ma che lascia il segno in buona parte dell’opinione pubblica, quella che non legge i giornali e non mette la testa fuori dalla propria bottega.
13 March 2010, 2:40 pmEppure, nonostante la palese BUGIA, il Minzolini rimane al suo posto e neppure sente il bisogno di giustificarsi, anzi quasi se ne gloria.
Eppure anche a destra ci sono persone per bene che non riescono ad accettare questo modo di fare disinformazione; ci sono, bisogna stanarle, dare loro un po’ di coraggio. Per esempio, tu Abi, perchè non esprimi il tuo parere? a me darebbe speranza.
black mamba:
Al di là dei comportamenti servili di Minzolini ( non sarà nè il primo nè l’ultimo direttore del tg1 a ricevere “telefonate”) e dei gravi comportamenti dell’Agcom ( il cui rappresentante si dovrebbe dimettere immediatamente) non vi sembra una brutta storia questa nuova indagine che coinvolge Silvio Berlusconi? Strana e brutta innanzitutto per come è emersa: il fatto che una Procura avvii una indagine su una determinata ipotesi di reato e poi si ritrovi strada facendo a intercettare per tutt’altra ragione le telefonate del Presidente del Consiglio, del ministro dell’economia, del ministro dell’interno ( manco fossimo in uno dei paesi dell’est tanto cari a “Mantello azzurro Boletus” e “Rocco Carlomagno Monteverdi”) senza alcun vincolo di competenza territoriale e senza più legami con il fascicolo originario, è un’altra pagina poco edificante di giustizia all’italiana. Il rispetto della forma non può valere solo quando si tratta di escludere, giustamente, le liste presentate fuori dalla regole.
14 March 2010, 7:07 pmceccoangioleri:
Si Blak mi sembra che fai snowboarding sul tuo personale piano inclinato e non trovi mai il fondo, ti suggerisco di votare per Nicole Minetti, l’igenista mentale ( ops dentale) del Silvio.. Facci sapere se hai “matita”
Cecco
http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_24/posto-sicuro-alla-minetti-sono-adeguata-al-ruolo-elisabetta-soglio_15ae0826-2111-11df-940a-00144f02aabe.shtml
14 March 2010, 9:03 pmLupin:
Conoscendoti molto bene caro CECCO, sono certissimo che anche tu vorresti avere un’igenista mentale… ops DENTALE come questa bellissima ragazza… e sicuramente sei uno di quelli che sbircia nella scollatura del camicia!!!
hahaha
15 March 2010, 10:38 amblack mamba:
Pensa cecco che possa permettermi di fare altro la domenica delle elezioni: con i trenta punti di vantaggio di Formigoni la Minetti sarà sicuramente eletta anche senza il mio voto.
15 March 2010, 12:59 pmTu e i tuoi degni compari invece siete costretti ad andare a votare per rendere meno amara la sconfitta.
Comunque lo snowboard non fa più per me, il golf è di gran lunga più divertente, rilassante e praticamente vietato ai compagni……
ceccoangiolieri:
Bene, ora che sai per cosa sei portato, applicati!
Cecco
15 March 2010, 2:51 pmQol Sakhal:
Cecco, sei impareggiabile!
15 March 2010, 3:53 pmabi70it:
io penso d’essere arrivata al punto di non ritorno…La politica mi ha frantumato gli zebedei! La politica, i politici, i sostenitori, gli ex sostenitori, gli pseudo-sostenitori e mi hanno persino rotto i futuri sostenitori….Tutti, compresi molti di quelli che scrivono qui, cioè quelli he hanno fatto pseudo-politica, sono gonfi di un’immensa ipocrisia che gli fuoriesce da tutti i pori… e se ne sono gonfi qui a livello locale e/o regionale, m’immagino a Roma
…. ke vita grama gnari.
15 March 2010, 4:58 pmLupin:
ABI… ti sei addormentata senza coprirti il latoB ???
15 March 2010, 5:42 pmblack mamba:
Qol, l’hai già scritta la ridicola e effeminata ode a cecco. Federica-manoamica potrebbe diventare gelosa…..
15 March 2010, 5:54 pmCecco il tuo patetico andirivieni ( da otto anni ormai) con copiate lacrime d’addio su questo sito dimostra che tu non hai ancora capito per cosa sei portato….senza parlare dei continui rufiuti e silenzi rivolti a te da qualsiasi organizzazione politica o dagli stessi frequentatori di questo sito ( a parte stato-depresssivo-perenne-qol che si attacca a tutti coloro che gli dimostrino un briciolo di affetto…)
abi70it:
è sempre scoperto…..al freddo si rassoda!
15 March 2010, 6:03 pmceccoangioleri:
Blak, puoi giocare a fare Dr. House quanto vuoi, ma resti un frustrato che se la prende con con tutti coloro che mostrano qualche “umana debolezza” Non è per il sito che scrivo, avevo troppa voglia di arrivare a questo!
A presto!
15 March 2010, 6:28 pmblack mamba:
Ok Bispero (bullo in servizio permanente effettivo recidivo e ottuso)
15 March 2010, 6:35 pma mai più, spero…
Qol Sakhal:
Brutto fine settimana Abi? o pessimo rientro al lavoro? e si che Salò doveva essere splendida ieri. Se può esserti di consolazione sappi che anche a me viene spesso la nausea della politica, o meglio, la nausea dei nostri politici, governanti o oppositori che siano specie quando vedo e sento che parlano di tutt’altro che dei problemi della gente. Sai che cosa mi ha più nauseato in questi giorni? leggere che il parlamentare Innocenzi, membro dell’Agcom, ha incassato pesanti insulti da un sempre più incontrollabile Berlusconi senza un minimo di reazione sdegnata. Che omuncoli senza zebedei (così le chiami tu) abbiamo mandato in Parlamento?
15 March 2010, 8:30 pmMa nonostante tutto io non ho perso la speranza di vedere una politica migliore, fatta da uomini seri che lavorano per il bene comune; lo spero almeno per i nostri figli ai quali almeno la speranza dobbiamo essere in grado di lasciare in eredità. E son certo che, passato quest’attimo di smarrimento, pure tu riprenderai a batterti per le tue idee che non condivido ma che rispetto. (Ho sempre un barlume di speranza che tu, da donna intelligente, prima o dopo venga dalla mia parte, politicamente. E non occorre che che lo confessi pubblicamente!)
boletus:
signor black, dall’alto del mio cavallo bianco come”mantello azzurro boletus” le vorrei rivolgere una semplice domanda: come mai coloro che secondo lei controllavano ogni cosa,avevano informatori ovunque,erano onnipotenti sono stati “scacciati” dal potere senza colpo ferire?
15 March 2010, 9:18 pmabi70it:
sono donna e come tale subisco gli sbalzi ormonali di madre natura! e oggi son così
15 March 2010, 10:43 pmblack mamba:
Ho trovato un altro snowboarder, che proviene dal PCI, scrive sulla Stampa (non certo giornale Berlusconiano) del Direttore Calabresi e del Vice Gramellini ( compare di fazio negli attachi a berlusconi in “che tempo che fa “): Carlo Federico Grosso
Un’inchiesta e molti interrogativi
CARLO FEDERICO GROSSO
La vicenda giudiziaria che ha coinvolto Berlusconi, Innocenzi e Minzolini a Trani solleva quantomeno tre rilevanti interrogativi giuridici. Secondo quanto è stato pubblicato sui giornali, la Procura della Repubblica di Trani stava indagando su di una vicenda di truffa ed usura relativa a finanziamenti per il credito al consumo di una carta di credito della American Express. Nel corso di intercettazioni disposte con riferimento a tale indagine, sarebbero emerse 18 telefonate riguardanti presunte pressioni per fare chiudere «Annozero» di Santoro ed interferire in qualche modo su «Ballarò» di Giovanni Floris e «Parla con me» di Serena Dandini.
Niente a che fare con l’indagine in relazione alla quale le intercettazioni erano state disposte. Secondo la Procura, si tratterebbe comunque di concussione e di violenza o minaccia a corpo amministrativo, reati dei quali dovrebbero essere chiamati a rispondere i tre menzionati personaggi della politica e dell’informazione. Essa li ha, di conseguenza, iscritti nel registro degli indagati. Primo interrogativo. E’ legittimo che intercettazioni disposte per acquisire indizi o prove con riferimento ad una determinata ipotesi accusatoria consentano di procedere per reati diversi che dovessero casualmente emergere nel corso delle intercettazioni?
A mio avviso la risposta non può che essere affermativa.
Si consideri, ad esempio, che nel corso di intercettazioni disposte per individuare i responsabili di una corruzione emerga la traccia di un omicidio: è evidente che l’indizio acquisito costituisce nuova notizia di reato sulla quale l’autorità giudiziaria ha il dovere di indagare. Essa procederà pertanto, sulla base della notizia acquisita, ad aprire un ulteriore fascicolo processuale, e se il reato è di sua competenza procederà nelle indagini secondo le regole generali. Nessun abuso di intercettazione, dunque, ma esercizio doveroso dell’azione penale.
Il problema tuttavia si complica se dovesse emergere che la nuova notizia di reato appartiene alla competenza di un ufficio giudiziario diverso da quello che sta procedendo. Nel nostro ordinamento giuridico, stranamente, nel corso delle indagini preliminari l’obbligo di dichiarare la propria incompetenza è stabilita soltanto per il giudice, non per il pubblico ministero; il pubblico ministero è obbligato a rilevarla solo nel caso in cui essa sia stata espressamente eccepita dall’indagato. Cionondimeno, io ritengo che un pubblico ministero scrupoloso dovrebbe essere comunque attento a non sconfinare, mai, nelle competenze altrui, non fosse altro che per EVITARE SOSPETTI DI FORZATURE O ABUSI.
Ecco allora, nel caso di Trani, la prima ragione di perplessità. La Procura della Repubblica di Trani, competente per i reati di truffa ed usura per i quali stava procedendo, è, palesemente, incompetente rispetto alle presunte condotte delittuose emerse dalle 18 conversazioni casualmente intercettate fra Berlusconi, Innocenzi e Minzolini, poiché è pacifico che esse non sono state commesse a Trani, ma nei luoghi dove gli interlocutori si trovavano al momento delle telefonate. Come ho chiarito, tale Procura non aveva l’obbligo di trasmettere senza indugio ad altro ufficio la nuova notizia di reato acquisita. Davvero, tuttavia, non sarebbe stato opportuno che lo facesse, tanto più trattandosi di un caso particolarmente delicato in ragione della personalità degli indagati?
Terzo interrogativo. La vicenda emersa è sicuramente molto grave sia sul terreno politico, sia su quello della valutazione sociologica delle presunte pressioni esercitate: mai e poi mai un Premier dovrebbe permettersi di usare i suoi poteri per interferire sulla libera espressione dei programmi televisivi pubblici. Quale è tuttavia, davvero, la valenza penale di ciò che è accaduto? Fino all’altro ieri si prospettava la contestazione del (gravissimo) delitto di concussione. Ieri, a fianco della concussione, è apparsa la prospettazione del delitto di violenza o minaccia ad un corpo amministrativo (nella specie il Garante per le comunicazione).
Costituisce delitto di concussione il fatto del pubblico ufficiale che «abusando della sua qualità o dei suoi poteri», costringe o induce taluno «a dare o promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro od altra utilità». Costituisce a sua volta violenza o minaccia ad un corpo amministrativo il fatto del pubblico ufficiale che «usa violenza o minaccia» a tale corpo «per impedirne in tutto o in parte, o per turbarne comunque l’attività». Si arguisce che la concussione è stata ipotizzata con riferimento ad una «utilità» consistente nel vantaggio politico derivante a Berlusconi dal blocco delle trasmissione più critiche nei suoi confronti. La violenza o minaccia nei confronti del Garante per la comunicazione è stata a sua volta, verosimilmente, configurata sul presupposto che la libera attività di tale Authority sia stata «impedita» o «turbata» dalle pressioni esercitate.
La lettura degli atti processuali consentirà, a suo tempo, di capire su quali elementi di prova si basino tali gravissime ipotesi di reato e fino a che punto esse siano davvero fondate. Per ora dobbiamo limitarci a rilevare due ulteriori inquietanti accadimenti: l’evidente, clamorosa, violazione del segreto investigativo realizzata con la rivelazione e la pubblicazione della notizia delle intercettazioni da parte di un noto quotidiano; l’immediata spedizione a Trani degli ispettori del ministero della Giustizia da parte del Guardasigilli, con grave rischio d’interferenza sulle indagini.
Non vorrei, d’altronde, che sull’onda di quest’ulteriore pagina delicata della storia giudiziaria del nostro Paese governo e maggioranza forzino la mano per realizzare riforme sciagurate in materia di giustizia, circoscrivendo arbitrariamente il potere delle Procure e l’ambito delle intercettazioni consentite.
16 March 2010, 9:40 amQol Sakhal:
Uffa, anche qui la rassegna stampa!
16 March 2010, 3:02 pmJacopone:
Proviene dal PCI questo Carlo Federico Grosso?
Per quanto mi riguarda potrebbe seguire le orme di Ferrara e Bondi.
Saltare sul carro di berlusconi, magari come avvocato.
Potrebbedare una mano a Ghedini a fare leggi pro Silvio.
Intendiamoci: la sue argomentazioni sulla vicenda sono tutte pertinenti.
16 March 2010, 4:47 pmMa quando un giornalista anzichè esprimere il suo pensiero in merito, comincia a rovistare nei codici e nelle postille delle leggi per supportare tesi predefinite in favore di chi delinque e contrarie all’operato dei giudici, vien da chiedere: ma se i giudici stanno sbagliando le procedure, perchè non va Lei direttamente a fare il giudice magari con l’assenso di Berlusconi e non lascia fare il mestiere di giornalista a qualcuno più serio di Lei e con la schiena meno piegata della Sua?
black mamba:
Non è un giornalista Jacopone,è un avvocato penalista. Gli è stato chiesto un parere ( e non ti cito altri pareri simili anche da presidenti emeriti della corte costituzionale) da “La stampa” . Quindi teniamo valido il tuo ” le sue argomentazioni sulla vicenda sono tutte pertinenti”.
16 March 2010, 5:25 pmQol il mio è solo un tentativo di riportare pareri di persone (i cosiddetti “esperti”) e di giornali non certo di destra che non si fermano alla valutazione degli accadimenti ( mi veniva fatti ma mi ricordava troppo raglio-travaglio come lo ha chiamato minzolini) dal punto di vista dei “tifosi” delle fazioni in campo. Il mio di parere ( similare a questo) l’avevo già espresso in anticipo un paio di giorni fa.
black mamba:
E anche questo è molto divertente..della serie tutto il mondo è paese..
dal corriere
WASHINGTON – In Italia è scontro tra Berlusconi e i giudici da lui definiti di sinistra, in America è scontro tra Obama e i giudici da lui ritenuti di destra, per l’esattezza i giudici conservatori della Corte suprema, che formano la maggioranza. La rivelazione che la moglie di uno di essi, Virginia Thomas, è una finanziatrice e lobbista del Tea party, il quale denuncia il presidente democratico come un socialista, o peggio, un dittatore, ha rafforzato l’accusa della Casa Bianca che la maggioranza della Corte è schierata con i repubblicani più intransigenti.
16 March 2010, 5:36 pmJacopone:
Un avvocato, Mamba?
16 March 2010, 6:33 pmNon s’era capito.
Solo che tu, come Berlusconi che ne paga un esercito, credi a loro.
Io, invece, credo che quei giudici non siano dei fessi e nemmeno di parte come volete far credere.
black mamba:
Un altro aiutino “tifoso” Jacopone ( attento, l’indignazione dipietrista travagliesca che ti sta attanagliando, sta offuscando l’obiettiva serenità di valutazione che ti va riconosciuta)
Da wikipedia ( fonte unica culturale del Bispero)
Carlo Federico Grosso (Torino, 14 novembre 19 37) è un avvocato penalista italiano, professore ordinario di diritto penale nell’Università di Torino.
Eletto come indipendente nelle liste del PCI, è stato vicesindaco di Torino negli anni ottanta, consigliere comunale di Torino dal 1980 al 1990, poi, dal 1990, Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte. Nel 1994 è stato eletto dal Parlamento in seduta comune componente del Consiglio Superiore della Magistratura; nel 1996 è stato eletto Vicepresidente dello stesso CSM, carica che ha mantenuto fino al 1998, quando il suo mandato è scaduto. È quindi tornato ad occuparsi delle sue normali attività di professore universitario e di avvocato.È socio corrispondente della Accademia delle Scienze di Torino e socio effettivo della Accademia Teatina delle Scienze.
È stato insignito dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
È componente del Comitato scientifico di alcune delle più importanti riviste penalistiche italiane, in primo luogo, dal 1973, della Rivista italiana di diritto e procedura penale, nonché di Cassazione penale.
e ciliegina sulla torta:
È legale del giornale La Repubblica e del settimanale L’Espresso del Gruppo editoriale L’Espresso s.p.a.. È stato avvocato di parte civile nel processo per la strage della Stazione di Bologna e in quello per la strage del Rapido 904. Sta tutelando la posizione di oltre 32.000 portatori di bond come parte civile nei processi per il crack Parmalat in corso a Parma ed a Milano.
16 March 2010, 7:52 pmQol Sakhal:
Il professor Grosso dovrebbe stassera aggiornare i suoi chiari pareri alla luce degli aggiornamenti di oggi sulle modalità dei fatti in esame. Per esempio, Minzolini la prima telefonata alla segreteria di Berlusconi con la quale rivelava il contenuto dell’interrogatorio a cui l’aveva appena sottoposto la procura l’ha fatta proprio da Trani, quindi per Minzolini la competenza è proprio di Trani.
16 March 2010, 8:23 pmJacopone:
Non dimostri granchè, Mamba.
Ho visto salti della quaglia da fare strabuzzare gli occhi seguendo un po’ di vicende politiche italiane.
E, permettimi uno sfogo, gli avvocati, più di tutti, non mi piacciono.
16 March 2010, 9:20 pmblack mamba:
Qol, il fatto è che a Trani non ci doveva neanche andare…
17 March 2010, 10:31 amQol Sakhal:
Carte di credito American Express….
17 March 2010, 12:53 pmblack mamba:
l’inchiesta delle carte di credito non coinvolge nè berlusconi, nè minzolini, nè il commissario agcom…..
17 March 2010, 2:46 pmQol Sakhal:
Minzolini, dopo essere stato interrogato dalla Procura di Trani sulla vicenda delle carte di credito, dove non era e non è imputato ma persona informata dei fatti, telefonando DA TRANI alla segreteria di Berlusconi per informare sui contenuti dell’interrogatorio ha commesso un reato e quindi la competenza PER QUESTO REATO è di Trani.
17 March 2010, 7:59 pmboletus:
Quest’Italia caduta in basso
Cherchez la femme. Ma accidenti qui è un
problema, qui ce ne sono 350. Tante ne ha,
secondo risultanze attendibili, la scalcinata
banda di coatti in affari (Gadda li
definirebbe affetti da «bestiaggine») che
risponde al nome di Balducci, Anemone,
Della Giovampaola, De Santis, testè associati
alle patrie galere. 350 pronte e catalogate
nella riserva – una specie di bordello on line -
della Premiata Ditta. 350 di ogni forma, tipo
e misura, vuoi del tipo «zoccola da
autostrada», vuoi da quartieri alti che veste
Prada, vuoi casalinga di Voghera che esercita
in casa con aggiunto eccitante brivido da
ignaro marito incombente. Mica stiamo
raccontando la trama di un film tipo
“Natale a Beverly Hills”. Macché, tutta roba
italiana doc, vero made in Italy ultimo
grido, “fatti nostri” dei correnti giorni,
centocinquant’anni dopo l’Unità, quella che
ci apprestiamo a celebrare sotto l’egida
ormai malfamata dei Grandi Eventi.
Escort, dicevamo, negli anni 70 le
chiamavano squillo, i nostri nonni puttane,
insomma “quelle” del mestiere più antico
del mondo, già celebrate in famosi romanzi
e film, nonché in legali casini di Stato,
demoliti dopo lunga tenzone dalla testarda
Merlin. Ma oggi, in tema, qui si scrive un
capitolo affatto nuovo.
Oggi la escort – va bene, chiamiamola così – qui, nei paraggi della “cricca”, non è più la mera donna che agisce in proprio, mettendo a frutto, per personali insindacabili scelte, il suo appeal sessuale, dietro più o meno lauto compenso. E nemmeno qui è il caso del classico, antico magnaccia che campa e si arricchisce sul lavoro delle sue derelitte protette.
No, il sistema della “cricca” – in combutta tra Roma, Firenze, L’Aquila e la Maddalena, via Bertolaso – qui non si limita ad “attingere” in proprio – per personale uso e consumo, vizio e piacere – al mondo delle “lucciole”. No, qui c’è una banda che “affitta” la prostituzione d’alto bordo e la immette nel giro degli affari, utilizzandola in sostanza come un vero e proprio strumento di “politica” aziendale. Facendo della escort una diretta dipendente, ingaggiata, a libro paga; una che lavora per conto terzi ad un prezzo concordato secondo tipologia: nella scuderia della cricca, infatti, sono catalogate escort da 200 a notte, da 500, 700, anche da 5000. Tariffe stabilite dal “datore di lavoro”, nuovissima figura di imprenditore-maitresse: costoso tramite dell’«utilizzatore finale», procacciatore a cottimo dei piaceri del Principe (“chiù pilu pe tutti”, lo prometteva già Cetto Laqualunque…).
Escort in sostanza come mezzo di scambio, tanto più quotata quanto più è consistente l’”affare”. Mazzetta? Appartamento? Porsche? Rolex? Megafeste? Vacanze da sogno a sbafo? Assunzione facile di figlio difficile? Tutto è buono per aprirsi un varco nelle entrature giuste, quelle che elargiscono appalti e garantiscono milioni di fondi pubblici. Tutto è buono, ma una escort di marca – garantisce la Casa – in pronta consegna come gadget al potente di turno, può essere ancora più buono. Del resto il collaudato sistema Tarantino, come si sa, è noto per essere riuscito come niente a piazzare escort in alto, molto in alto…
Tangenti dette escort, tutto da mettere in conto, si capisce (in conto solitamente all’erario, cioè a noi). Tarantino si spartisce la lauta torta della sanità pugliese, con opportune “creste” sui costi. Le iene ridens della BTP (la società Baldassini-Tognozzi-Pontello) si tuffano festanti (è un loro compagno di merenda il noto Piscicelli, l’uomo che moriva dal ridere alle tre di una certa notte) nella lucrosa tragedia del terremoto. 350 escort pronte sul piatto valgono pure una messa. E infatti la Btp è proprio lei a vincere il concorso indetto dal “Federico II”, il consorzio creato a ridosso del sisma, «senza scopo di lucro», così c’è scritto!! Le escort, come i soldi, non danno la felicità, però aiutano. E infatti alla BTP arrivano 12 milioni di appalti freschi freschi…
Viva viva le feste per i Centocinquant’anni. Un senatore (testé passato da Palazzo Madama anche lui alle patrie galere) risulta aver illustrato ai giudici come si può con poche mosse “pulite” frodare il fisco per 360 milioni, intascando in proprio un bonus di 1 milione e 7. Un piccolo solo G8 risulta essere costato – sempre all’erario, cioè sempre a noi – non meno di 500 milioni sotto la mera voce ospitalità. L’imponibile evaso in data 2009 risulta essere di 369 milioni l’anno, con relativi 144 milioni secchi di imposte sottratte allo Stato. Il salario di settanta lavoratori italiani su cento risulta essere tra gli 800 e i 1200 euro. L’assegno mensile di circa sei milioni di pensionati risulta essere intorno ai 500 euro o poco più (meno di una notte da escort). La disoccupazione risulta essere aumentata di 400 mila unità solo negli ultimi mesi ed è oggidì a quota due milioni. Il reddito annuo di Berlusconi risulta essere passato dai 14.532.536 milioni del 2008 ai 23.057981 milioni del 2009. L’Italia risulta essere una Repubblica fondata sul lavoro. Strano.
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18 March 2010, 9:02 am