Lumezzane: Cromo esavalente nel Pozzo del Merlo

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D.Toscani - Pres. ASVT

Minimizzare l’accaduto, questa la parola d’ordine delle istituzioni. Alla notizia che il Pozzo del Merlo è stato messo sotto sequestro dalla Procura della Repubblica, provvedimento che segue di pochi giorni quello adottato nei confronti del Pozzo Oneto in territorio di Gardone, l’unica voce che abbiamo registrato è quella del dott. Toscani,  presidente di ASVT, società di distribuzione dell’acqua per la Valtrompia. Toscani ha pressochè relegato questi gravi provvedimenti della magistratura nell’ambito del trascurabile.  “il pozzo del Merlo di Lumezzane è utilizzato solo in casi di reale necessità - ha dichiarato -  ed eravamo consapevoli che la qualità dell’acqua, pur se potabile, era molto bassa».

Ne deduciamo che sarebbe  quindi minimo  il pericolo che, acqua contaminata da cromo esavalente,  ci sia  stata erogata  tramite le  reti  idricche di Lumezzane e di Gardone VT.  Il Presidente Toscani in verità non nasconde nemmeno il rischio che la situazione idrica della valtrompia sia addirittura peggiore di quanto stia emergendo. “Si può perfino prevedere – dichiara infatti il Toscani - che anche altri pozzi della media e bassa Valtrompia possano finire sotto sequestro a causa della contaminazione delle falde acquifere. E’ un problema che esiste da anni, molto spesso colpevolmente sottovalutato“. La soluzione secondo il Toscani è una sola: l’acquedotto di Valle.  Purtroppo non abbiamo sentito  una sola parola su garanzie ed idoneità dell’acqua ieri e oggi distribuita a caro prezzo.
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NO al progetto PDL di privatizzare l’Acqua.

acqua_denaroIn occasione del recente consiglio dei ministri del 9 settembre, quasi di soppiatto, senza  alcuna discussione, senza che il Parlamento ne sapesse nulla, con il solito decreto legge, il Governo sta modificando la legislazione in essere,  stabilendo che la gestione dei servizi pubblici locali sia obbligatoriamente affidata,  attraverso bandi di gara, a società miste, in  cui, il  socio privato dovrà possedere non meno del 40% del capitale  ed avere la qualifica di socio industriale con i compiti della gestione operativa.

Tradotto in parole semplici significa che oltre agli altri servizi pubblici, il servizio acquedotto, verrà sottratto alla gestione pubblica ed affidato al mercato. L’acqua diventerà così fonte di arricchimento per qualcuno e maggior costo per tutte le comunità che, evidentemente, non potranno rinunciare all’accesso agli acquedotti comunali.
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San Felice: Cittadini delusi, istituzioni in fuga.

diarreaAvevamo riferito del caso San Felice, di un’intera comunità con vomito e diarrea provocati  dall’acquedotto contaminato da virus e batteri. Avevamo riferito del penoso scaricabarile fra le varie istituzioni coinvolte:  Gardauno  gestore dell’acquedotto, ASL addetta ai controlli, ATO  ed anche il Comune di San Felice capeggiato dal neo sindaco forzista Paolo Rosa. L’altro ieri il Sindaco  con tutta la giunta schierata al tavolo della presidenza, ha dovuto affrontare per la prima volta pubblicamente i suoi cittadini, presenti a centinaia nella sala più capiente del paese, per avere  spiegazioni, risposte e garanzie. A complicare il non facile lavoro del Sindaco sono state le assenze ingiustificate;  mancavano infatti gli attori principali della nota vicenda: GardaUno, ASL, ATO. Il povero Sindaco ha scelto l’approccio meno adeguato per rassicurare tutta quella gente: ha impiegato una buona mezzora per chiarire che nè lui nè la sua giunta erano responsabili di quanto successo.

Poi altri 10 minuti per spiegare che le responsabilità sarebbero state accertate dalla  magistratura; tutto ciò a dimostrazione,  se ancora ce n’era bisogno,  che le istituzioni erano ancora nel pallone.  Poi,  aperto il dibattito, Sindaco e Giunta sono sprofondati nella solitudine.
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San Felice senza acqua e senza soluzioni. Istituzioni nel pallone.

San Felice Benaco

San Felice Benaco

Il caso San Felice del Benaco  non sta mettendo a dura prova solo la popolazione ma, anche le istituzioni che  appaiono palesemente disorientate e non sanno più che pesci pigliare. Municipio, ASL e Garda Uno – (spa che distribuisce l’acqua) – ce la stanno mettendo tutta soprattutto nella gara dello scaricabarile. E così Garda Uno sta  spiegandoci  che l’acquedotto è stato controllato ed igienizzato e non ha nulla di anomalo. Il  neo-Sindaco,  appena insediato,  reclama l’innocenza, perchè appena capita la gravità della situazione,  le ordinanze le ha fatte. Infine l’ASL che non fa altro che dire che l’acqua è infestata da clostridium patogeno e che, bontà sua, nell’acquedotto non dovrebbe proprio esserci.

Nel frattempo almeno 1300 persone sono state colpite da gastroenterite e tutte sperano solo di non avere ulteriori Continue reading ‘San Felice senza acqua e senza soluzioni. Istituzioni nel pallone.’ »

Inciucio PD e PDL: Banalizzata la sentenza della Corte Costituzionale.

(Riceviamo e volentieri pubblichiamo il commento di Anthony in merito alla cancellazione del canone di depurazione acqua e – seguito inopinato accordo bypartisan PD-PDL – alla sua probabile reintroduzione, vanificando surrettiziamente la sentenza di incostituzionalità della Corte).
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Spett.le Redazione

Recentemente questo blog aveva ospitato un mio contributo sull’argomento “depurazione delle acque: sentenza della Consulta e decisioni dell’Amministrazione Comunale ”. Anche se saltuariamente mi capita di consultare alcuni blog, era la prima volta che intervenivo in uno qualsiasi e doveva restare la sola: ne ero stato indotto da ciò che a me era sembrata la straordinarietà del caso che, a mio parere, non si sarebbe ripetuta. (…. ..) Continue reading ‘Inciucio PD e PDL: Banalizzata la sentenza della Corte Costituzionale.’ »

Lumezzane: tolta la tassa sull’acqua. Ma con un trucco, ritornerà.

Pur con qualche mese di ritardo ASVT, caldeggiata dal Comune di Lumezzane, ha deciso di non più fatturare la tassa sulla depurazione dell’acqua con effetto ottobre 2008, data di entrata in vigore della sentenza della corte costituzionale che ne dichiarò l’illegittimità. Illegittimità circoscritta solo per quegli utenti privi del servizio depurazione, come è il caso di Lumezzane, circostanza questa che comporta l’automatica cancellazione del balzello stimabile in 100 Euro annui, equivalenti – per il Comune di Lumezzane – a circa il 50% del totale del costo della bolletta di una famiglia media.

La decisione di ASVT, ancorchè tardiva, è assolutamente giusta, e colma le precedenti incertezze degli amministratori lumezzanesi che avevano pubblicamente ed inopinatamente dichiarato propositi pasticciati ed irragionevoli. Un comportamento quest’ultimo che aveva sollevato sorpresa anche fra i supporters più affezionati e critiche diffuse, ben sintetizzate dalla lettera di Anthony pubblicata sul nostro blog. Con essa si sottilineava come il dispositivo della Corte Costituzionale poggiasse le basi su un concetto inoppugnabile, nonchè il dovere delle pubbliche amministrazioni (Lumezzane compresa) di rispettare le sentenze.

Tuttavia, ……. Continue reading ‘Lumezzane: tolta la tassa sull’acqua. Ma con un trucco, ritornerà.’ »

Acqua Lumezzane: rispettare la sentenza e rimborsare i canoni illegittimi

Egregio Direttore,
lettore discontinuo di questo blog, prendo la libertà di scriverle riferendomi ad un articolo apparso sul Giornale di Brescia del 7 gennaio di quest’anno (intervista all’assessore all’ambiente Carlo Seneci, ndr), che sembrerebbe una dichiarazione di presa di posizione assoluta, non suscettibile di ripensamento, dell’Amministrazione Comunale di Lumezzane, su un argomento che sta coinvolgendo milioni di persone in tutto il Paese, di cui molte migliaia anche a Lumezzane: “Lumezzane acqua, nessun rimborso!”.
Per la verità attendevo, contandoci, di leggere qualcosa sull’argomento in questo blog: non mi pare però ce ne siano stati sinora: ammetto tuttavia la possibilità di una mia negligenza d’attenzione; in un caso o nell’altro il mio messaggio potrebbe avere una qualche utilità.

E’ indubbio che le Amministrazioni Comunali dispongono di vasti poteri, di cui, e non poche volte e per ragioni diverse, non ultima la più semplice ignorantia legis e per rendersene conto sarebbe sufficiente prendere visione delle avverse sentenze del TAR e/o del Consiglio di Stato, ne abusano: Continue reading ‘Acqua Lumezzane: rispettare la sentenza e rimborsare i canoni illegittimi’ »

PIGRI, DISONESTI MA SOPRATTUTTO FANNULLONI

Il ministro Brunetta sembra avere una vera ossessione per un genere di persone che lui definisce fannulloni. Curioso che, fra tutte i possibili tipi di persone poco attive, veda solo questa categoria, o comunque si preoccupi solo di questa.

Mai sentito che si scagliasse contro gli abulici, gli accidiosi, gli apatici, i bradipi, i catatonici, i decacontanti (quelli che prima di agire contano fino a dieci) i dormiglioni, i dormienti, i ghiri, gli imbambolati, gli imboscati, gli immobilisti, gli incantati, gli indolenti, i letargici, i mimetizzati, le marmotte, i pigri, i rallentati, i rilassati, i riflessivi, gli scioperati, i sonnacchiosi, i sognanti, gli statici.

Macché, solo i fannulloni.
Però obiettivamente sta migliorando. Prima li vedeva ovunque, ma ultimamente pare che li veda solo a sinistra.

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Ancora disagi per la crisi idrica di Lumezzane

barBolletta dell’acqua maggiorata. E’ un’ulteriore segnalazione che si aggiunge ad altre che abbiamo raccolto e che segnalano il problema di importi esagerati e di consumi imprevisti. Sono troppi i cittadini che sono rimasti vittime di questo disservizio. L’aumento delle tariffe infatti è solo una concausa che può giustificare il raddoppio della bolletta, qualora gli importi si rivelano superiori le cause sono da ricondurre a perdite oltre il proprio contatore o anche a sottostime dei consumi al 31/12/2006 poi fatturati nel 2007 alle nuove tariffe. L’autrice della lettera suggerisce un’omogeneità di comportamenti virtuosi nel risparmio, da parte nostra invece, invitiamo a comportamenti virtuosi anche da parte di ASVT e degli amministratori pubblici orientati a prevenire e contenere queste sgradevoli circostanze.

Ecco la lettera della Sig.a Margherita B. di Lumezzane Continue reading ‘Ancora disagi per la crisi idrica di Lumezzane’ »

Disagi costi e tariffe della crisi idrica di Lumezzane.

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640 Euro di bolletta dell’acqua in tre mesi. Evidentemente ci deve essere una perdita, ma a Lumezzane è normale chiedersi se questa non sia stata causata dalle continue quotidiane sospensioni e riattivazioni del servizio acquedotto, riattivazioni che comportano sbalzi pressori che, inevitabilmente, danneggiano le condutture. Al cittadino utente tuttavia non rimane che pagare i 640 Euro, ma rimane anche la sensazione concreta di essere vittima delle inefficienze della pubblica amministrazione. La lettera inviata all’altra città dalla Sig.a Luisa Z. racconta il suo caso, ma non è dissimile da altri analoghi, con bollette stratosferiche, di cui abbiamo avuto segnalazione.
Confidiamo che l’amministrazione comunale di Lumezzane, ora opportunamente informata, assuma iniziative di tutela dei suoi cittadini, istruendo il personale di ASVT ad effettuare controlli e monitoraggi più frequenti ed accurati per evitare o contenere queste diffuse ingiuste situazioni.

Ecco la lettera della Sig.a Luisa Z.

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