Villa Carcina sulla strada della xenofobia.

marsiliogatti

Catene di protesta di Gatti e Sarasini

“La politica di accoglienza indiscriminata messa in campo dalla precedente amministrazione (di centrosinistra  ndr) ha favorito l’afflusso sul territorio  di un numero decisamente eccessivo di immigrati, generando una difficile integrazione”. Basterebbe questa frase – mendace, distorta e mistificata -  tratta dalle dichiarazioni programmatiche del leghista  Stefano De Carli, Assessore alla Sicurezza, per capire l’origine antropologica dei recenti provvedimenti amministrativi che  denotano un palese deficit di cultura .

I provvedimenti assunti dal Comune di Villa Carcina in tema di sicurezza sono tutti orientati ad assecondare la deriva verso sentimenti xenofobi.  Sono provvedimenti totalmente privi della cultura della legalità che ha garantito l’accoglienza e la convivenza civile  in totale sicurezza negli ultimi 60 anni del dopoguerra in tutta la Valtrompia.

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Villa Carcina ed il monumento al Rotary International

rotary1Le due grandi rotatorie sul territorio di Villa Carcina, alla fine,  sono risultate le più controverse e le meno funzionali di tutta la Valtrompia. Un primato certamente non lusinghiero attribuibile a coloro che vollero realizzare – diversamente da tutto il resto della Valtrompia -  rotatorie strette e disassate con lo scopo specifico di rallentare il già lentissimo traffico sulla Triumplina. Un’idea bislacca della mobilità e della sicurezza che, quotidianamente, mette a dura prova sia la pedonalità,  sia chi è costretto ad attraversare in auto il Comune di Villa Carcina.

Ora tuttavia è venuto  il tempo delle celebrazioni: sulla prima rotatoria – regia del centrosinistra – un grande cancello aperto, vaga simbologia di accoglienza e di apertura della valle. La seconda rotatoria di Cogozzo  sarà invece dedicata ai Rotary club nel mondo.  Infatti, con delibera comunale del 18/3/2009,  la nuova amministrazione di centrodestra ha autorizzato una sorta di psuedo-riqualificazione della rotatoria che ha comportato l’installazione del monumento al “Rotary International”. Nessuno scandalo, s’intende, s’è visto di ben peggio, ma con tutto il rispetto per i club privati, da quelli delle ruote a quelli dei leoni o di quant’altro, che cosa c’entra la dedica di una rotatoria pubblica con la sponsorizzazione di club dai connotati che si richiamano al rango e all’esclusività?

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STU Villa Carcina: Nuovo richiamo e volantino del Comitato Piazza Pulita

stuVilla Carcina. In occasione dell’ultimo consiglio comunale della legislatura,  il centrosinistra,  alla guida del Comune proporrà l’approvazione degli  ultimi indirizzi integrativi e cautelativi sul controverso progetto “Nuova Piazza”. Un  progetto conosciuto anche come “Pentamostro”  – un nome evidentemente polemico, propagandato dalle opposizioni che intendono alludere a quella eccessiva cementificazione costituita originariamente dalle previste 5 torri -

In coincidenza con questa iniziativa della pubblica amministrazione, il comitato Piazza Pulita ha diffuso un volantino che ribadisce le critiche più volte manifestate al progetto. Ma soprattutto prevede e denuncia il rischio di rimanere senza la proprietà dell’immensa area ex LMI, senza soldi, senza municipio ed anche con un imprevisto indebitamento pubblico.
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Il Comitato Piazza Pulita di Villa Carcina elenca le obiezioni sul nuovo STU

Con un nuovo volantino diffuso nei giorni scorsi, il comitato Piazza pulita ha riassunto le proprie obiezioni all’operato della giunta cittadina sul controverso progetto dello STU. Come noto anche la cittadinanza è divisa sull’opportunità di un progetto invasivo e di grande impatto urbanistico su un’area già intensamente inquinata dal traffico della triumplina. Il Sindaco e la maggioranza hanno accolto alcune obiezioni e modificato il progetto originariamente chiamato il “pentamostro” alludendo alle 5 torri che caratterizzavano il progetto urbanistico. Malgrado correzioni e ridimensionamento, il consenso di Piazza pulita non arriva mai.

Ecco il volantino diffuso in questi giorni firmato da Piazza PUlita: Continue reading ‘Il Comitato Piazza Pulita di Villa Carcina elenca le obiezioni sul nuovo STU’ »

Villa Carcina: Demolito il “Vecchio Tram” . Operazione immobiliare al via.

(nella Foto: le ruspe riprese durante la demolizione degli edifici compresi  nell’area dello  STU di Villa Carcina)

 

Prendendo spunto dalla recinzione dell’area STU e dall’inattesa demolizione  dell’ex palazzina uffici della ex TLM-LMI nonché la demolizione dello storico “Vecchio Tram”, Il comitato “Piazza Pulita”di Villa Carcina lancia un ulteriore allarme alla popolazione attraverso la diffusione di un volantino che pubblichiamo integralmente.

 

Ecco il volantino:

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Villa Carcina: Piazza Pulita chiede chiarimenti sui conti dello STU

barRiceviamo dal comitato Piazza Pulita di Villa Carcina il loro recente manifesto che pone ulteriori interrogativi sul ruolo e sui costi dello STU. A chi ricopre le relative responsabilità, e sente il desiderio o il dovere di rispondere pubblicamente, è sempre offerta l’occasione di un proficuo confronto con la disponibilità analoghi spazi eventualmente richiesti. Intanto ecco il manifestino diffuso in questi giorni
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La STU, come molti ormai sapranno, Società di Trasformazione Urbana, è la società costituita tra il Comune di Villa Carcina e due società private per la costruzione del nuovo municipio e la nuova piazza per il nostro paese.
Secondo la convenzione urbanistica, la STU, avrebbe dovuto presentare il progetto definitivo, sulla base degli indirizzi espressi nel consiglio comunale, al massimo entro 75 giorni dalla presentazione del progetto preliminare. (Art.4 comma 3)
A data ampiamente scaduta, nessuna informazione giunge dagli organi competenti e non si hanno notizie del nuovo progetto.
(…)A questo punto alcune domande sorgono spontanee:

A che punto siamo? Perché uesto temporeggiare e tanta indecisione?
Dove è finito il progetto definitivo? Ci sono forse ripensamenti o dubbi sulla realizzazione del progetto?

Contemporaneamente altri interrogativi si fanno strada:

Ma quanto è costato alla STU il progetto preliminare così discusso? A quanto ammontano i costi di progettazione? Dal bilancio risultano 148.000 euro solo nel 2006!!
A quanto ammonta il capitale versato dai soci privati a fronte del conferimento da parte del comune dell’area ex TLM del valore di 2.400.000 euro? Dal bilancio risultano solo 576.246 euro!!
Quando i soci privati verseranno l’intero importo dovuto? Prima o dopo la presentazione del progetto esecutivo? Prima o dopo l’apertura dei cantieri? Prima o dopo la vendita degli appartamenti? Prima o dopo che i conti vadano in rosso?
Considerando che la liquidità si è ridotta nel 2005 a 346.000 euro e nel 2006 a 170.000 euro, quale è la liquidità alla fine del 2007? Sorge spontaneamente il dubbio che si stiano già pagando interessi passivi.

NEL FRATTEMPO…IL COMITATO PIAZZA PULITA CHE COSA STA FACENDO?

Concluso il percorso referendario, il comitato sta analizzando le possibili soluzioni alternative al progetto della STU, sia sotto l’aspetto economico che progettuale, considerando una riduzione sostanziale delle volumetrie, privilegiando al massimo la vocazione pubblica dell’area in tutte le sue componenti, realizzando solo quanto strettamente necessario.
Queste altre soluzioni, potranno essere illustrate non appena sarà presentato il progetto definitivo da parte della STU, al fine di permettere una valutazione diretta dei cittadini, circa le differenti proposte urbanistiche, sulle quali poter esprimere le proprie preferenze.

L’alternativa è possibile a condizione che lo sviluppo del territorio non sia condizionato da scelte che scaturiscano da esigenze di esclusivo interesse economico.
L’operazione STU per quanto potuto constatare fino ad ora, a nostro parere non si muove nella direzione voluta e attesa dalla popolazione.

I cittadini di Villa Carcina vogliono essere i veri protagonisti di questo progetto!!!
Non lasciamo che siano sempre gli “ALTRI” a decidere per il nostro futuro!

Comitato Piazza Pulita carebevc@gmail.com (cip, Villa Carcina, 01.02.2008)

STU DI VILLA CARCINA: UN ALTRO PROGETTO E’ POSSIBILE

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Pubblichiamo il testo del volantino diffuso dal Comitato Piazza Pulita di Villa Carcina volto a contrastare il progetto dello STU nell’area ex-LMI

STOP al referendum
Il quesito referendario del Comitato Piazza Pulita non ha passato il vaglio dell’ammissibilità della commissione tecnica nominata dall’Amministrazione comunale, ma la popolazione vuole continuare ad essere protagonista del proprio futuro e pretende comunque la realizzazione di un giusto progetto su di un’area che le appartiene.

I diritti dei cittadini
Nonostante il NO dell’Amministrazione rimane un diritto dei cittadini avere un municipio e una piazza di qualità e nella giusta misura. Il Comitato prosegue dunque la sua presa di cognizione tecnica in merito alle varie fasi progettuali e s’impegna a continuare l’opera di informazione presso la popolazione e i consiglieri comunali.

(…)
Qui c’è troppa Stu
Noi ribadiamo la non corrispondenza del progetto all’obiettivo iniziale e la non sostenibilità della soluzione proposta dalla Stu. Un progetto radicalmente opposto ai bisogni di un paese carente di strutture e spazi sociali pubblici adeguati e inconciliabile con l’originale destinazione dell’area sulla quale era prevista la sola sede comunale oltre che la piazza e i parcheggi. Un progetto che premia oltremodo la Stu, una società formalmente a maggioranza pubblica ma costretta a sottostare alle scelte dei soci privati. Tutto questo a scapito della comunità.

NO al Pentamostro!!
Comitato Piazza Pulita
carebevc@gmail.com

Villa Carcina, bocciato il Referendum, esulta il sindaco.

(F.to: Il Sindaco di Villa Carcina)bar
Nel Dna della sinistra, la parola “Partecipazione” è sempre stata rispettata. Partecipazione è un’aspirazione, un’espressione del sentire profondo del popolo della sinistra che non sopporta sia contrabbandata a seconda delle convenienze. E’ quindi perlomeno sconcertante che, alla notiza della bocciatura del referendum sullo STU, la sinistra di Villa Carcina possa, se non proprio esultare, far trasparire quella malcelata soddisfazione per un presunto scampato pericolo. Affidare la decisione dirimente al voto dei cittadini di Villa Carcina avrebbe dovuto essere il modo più ragionevole per risolvere il problema, ed invece la via maestra viene impedita grazie ad una cavillosità millimetrica degna degli azzeccagarbugli di manzoniana memoria.

(…)
Vorremmo osservare che il progetto STU avanzato dalla amministrazione comunale di Villa Carcina ha una suo fondamento ragionevole ed una sua dignità: si intende infatti realizzare il municipio, ora insufficiente, ed alcune opere pubbliche. Il tutto a costo zero, o meglio, al costo di una cubatura equivalente da edificare, rappresentata dalle 5 torri, da vendere sul libero mercato. Chi si oppone o non condivide, e noi fra loro, ritiene che le 5 torri siano un prezzo eccessivo, sia dal punto di vista ambientale, sia per le inevitabili ricadute in una zona già ampiamente congestionata. Opinioni diverse dunque, nulla di drammaticamente ideologico. Perché dunque non verificare il consenso tramite il più democratico degli strumenti a nostra disposizione? Perché mai i nostri amici della sinistra ci candidano alla scomunica politica quando il problema è solo tecnico? Aggiungiamo peraltro, che un po’ di sfiducia verso gli amministratori di Villa Carcina – tecnica s’intende – è almeno un po’ giustificata. Con i recenti interventi sulla viabilità del loro territorio, sono riusciti a paralizzare il flusso quotidiano del traffico, rendendo l’attraversamento di Villa Carcina il più insucuro, il più lento ed il più problematico di tutta la Valtrompia.

Villa Carcina: Il Comitato “Piazza Pulita” incalza la giunta di centrosinistra

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Ecco il testo inviato al Sindaco Bodini che accompagna il Dossier:
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Egr. Sig. Sindaco e amministratori Comunali
Sigg. Cittadini di Villa Carcina

I diritti dei cittadini
Da molto tempo si sta parlando del progetto di realizzare la nuova sede municipale e una grande piazza sull’area pubblica ex L.M.I., il cuore del nostro paese. Per riuscire nell’intento, l’Amministrazione ha deliberato di conferire tutto il terreno di circa 20.000 mq. ad una società costituita tra il Comune di Villa e due società di costruzioni private. Questa società dovrebbe edificare, oltre alla sede comunale, altri immobili la cui vendita consentirebbe di coprire i costi della costruzione della sede comunale.
L’idea di realizzare una struttura pubblica senza far gravare sui cittadini il costo dell’operazione è lodevole, ma se per ottenere questo risultato si rende necessario costruire altri palazzi, riducendo lo spazio della piazza e con pochissimo verde, oscurando la vista non solo del campanile, ma di tutto il centro abitato e finanche del monte Guglielmo, il costo dell’operazione diventa elevatissimo, non solo per la nostra generazione, ma anche per le generazioni future.

(….)
Di questo fatto oggettivo si rende conto anche l’osservatore poco attento. La cosa potrebbe essere giustificata soltanto da chi non fosse a conoscenza del progetto ovvero da coloro che, abitando lontano, vedono la realizzazione della piazza meramente come un’operazione edilizia come tante altre. Ma la popolazione vuole essere protagonista del proprio futuro e quindi del progetto. Questo è il nostro paese, il paese dove vorremmo vedere crescere i nostri figli e i nipoti, non come un “natio borgo selvaggio” di leopardiana memoria, ma come un luogo di incontro, un luogo dove anche lo sguardo possa recare ristoro dopo il lavoro. E’ un diritto dei cittadini avere un Comune e una piazza di qualità e nella giusta misura, per sempre.
Con la documentazione allegata, si è cercato di illustrare alcune delle ragioni per le quali è opportuno che il progetto venga rivisto nella sua sostanza, per il bene di tutti. Il dossier è frutto di un complesso lavoro ricostruttivo sul piano documentale, realizzato allo scopo di favorire in ognuno una migliore presa di cognizione tecnica e sociale.

Il progetto della Stu
Correvano gli anni ’90 quando l’Amministrazione Comunale di Villa Carcina, avendo in animo di progettare e realizzare un nuovo Municipio, avviò alcuni studi preliminari per valutare e scegliere il sito più idoneo per edificare quello che avrebbe dovuto essere il nuovo palazzo comunale con annessi tutti gli uffici amministrativi e tecnici e relative aree di parcheggio.
Attorno alla ipotesi più semplicistica di posizionare l’edificio nell’area di fronte all’attuale sede municipale, si scatenarono discussioni e pareri contrastanti sia in seno alla Giunta sia tra le varie forze politiche, cosicché la bozza progettuale in discussione venne momentaneamente accantonata.
E in quel momento fu un bene, perchè di lì a poco si materializzò la vicenda della riconversione delle aree ex LMI , che condusse alle trattative tra proprietà ed Amministrazione comunale per la cessione ad uso pubblico di tutta l’area compresa tra gli ex uffici e magazzini LMI e la strada antistante all’attuale edificio occupato dal Family Market. Si creò di fatto l’opportunità di una più importante ed idonea collocazione del nuovo palazzo comunale con annessa piazza e parcheggi.
E’ spiacevole constatare che, nonostante l’ampiezza dell’area a disposizione per la “riqualificazione urbanistica”, la recente ipotesi progettuale elaborata dalla STU finisca per ricollocare ancora una volta la nuova sede municipale al margine di quell’area.
E’ per la reminiscenza storica e il rispetto di quelle vicende e di alcuni personaggi che hanno caratterizzato la vita politica trascorsa della nostra comunità, contribuendo ad annettere al patrimonio pubblico l’area in questione, che oggi noi abbiamo fatto richiesta di un “REFERENDUM”. Desideriamo che tutti i nostri concittadini si possano esprimere sul “migliore utilizzo dell’area ex LMI”, che la sensibilità di precedenti Amministratori ha destinato fin dall’inizio alla realizzazione di “una Piazza ed un Municipio” per la comunità, senza alchimie o giustificazioni di tipo economico per “concessioni costruttive di alte torri e negozi privati con minipiazze” in cambio di un nuovo municipio mal collocato e privo di adeguati spazi per la collettività.
Rimane il rammarico di ammettere che, qualora non fosse possibile fare riflettere gli attuali Amministratori e Consiglieri comunali sul destino che stanno per confezionare in questi luoghi con il progetto “STU”, la lungimiranza ed il diverso atteggiamento nei confronti della “cosa pubblica” che quei personaggi hanno dimostrato nell’esercizio del loro mandato, saranno stati vani.
A loro, comunque, va la nostra tardiva gratitudine e ai cittadini che vogliono essere protagonisti di un progetto migliore dedichiamo questo lavoro.

Il Comitato rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Il Comitato Piazza Pulita

Referente: Romelli Roberto
Via Roma, 34
Villa Carcina
Tel 030.8981151

Villa Carcina: al via le modifiche allo STU

bar (Area di intervento dello STU di Villa Carcina)
La maggioranza di centrosinistra di villa Carcina, accogliendo parte delle critiche piovutegli addosso da tutte le parti, ha deliberato una revisione del progetto STU che comporterà la riduzione delle volumetrie delle 5 torri inizialmente previste e un congruo aumento della superfice pubblica e del numero dei parcheggi pubblici. E’ un primo positivo ripensamento.
Il comitato “Piazza Pulita”, principale coordinamento spontaneo di cittadini di Villa che ha incalzato in questi mesi Sindaco e maggioranza di sinistra, pubblica oggi un volantino di contenuto compiacimento per i risultati ottenuti ma anche espressivo di ulteriori perplessità.

Qui di seguito pubblichiamo il testo integrale del volantino.

(…)IL COMITATO PIAZZA PULITA HA RAGIONE
IL PROGETTO DELLA STU NON E’ IL MIGLIORE !

Nel Consiglio Comunale dello scorso 1° ottobre, la maggioranza consiliare di Bodini ha riconosciuto che il Progetto Preliminare della “NUOVA PIAZZA” elaborato dai Tecnici della STU (Società di Trasformazione Urbana) necessita di numerose modifiche e correzioni. Soprattutto due sono ritenute fondamentali:

1) la riduzione delle volumetrie delle torri per ampliare la superficie pubblica della piazza
2) l’aumento del numero dei parcheggi pubblici attorno agli edifici.
Il tutto è stato tradotto in un documento (votato dalla sola maggioranza) che lascia trasparire l’intenzione di limitare le contrarietà interne alla stessa circa la bontà del progetto definitivo.

Queste, in effetti, sono tutte osservazioni e perplessità già espresse in maniera chiara e precisa sia dal Comitato Referendario nella sua prima assemblea pubblica, sia dalla popolazione più avveduta negli incontri successivamente promossi dall’Amministrazione. A tali osservazioni, l’Amministrazione e i partiti che la sostengono si sono sempre fortemente opposti, rigettandole e rivendicando invece bontà e lungimiranza del progetto STU, definito enfaticamente “unica soluzione possibile” e “occasione da non perdere”, anche tramite interviste televisive, articoli sul giornale e opuscoli informativi.

> Solo ORA e solo in conseguenza delle unanimi perplessità e della generale critica manifestate, la maggioranza dichiara di dissentire su alcune impostazioni e scelte progettuali espresse verso un progetto fino a ieri totalmente condiviso e prescrive ai tecnici di provvedere ad alcune modifiche, dimostrando nei fatti che non si trattava poi del “miglior progetto possibile”!!!
Queste le nuove prescrizioni dettate ai progettisti della STU:

Ø AUMENTO dello spazio fisico della “piazza principale” di ALMENO il 25-30%
Ø dotare il Municipio di uno “spazio pubblico polifunzionale” per circa 250-300 persone
Ø migliorare la viabilità circostante l’insediamento rispetto a quella progettata
Ø AUMENTO del numero dei parcheggi all’interno del comparto, giacché quelli previsti sono ritenuti insufficienti
Ø RIDUZIONE dell’impatto dei VOLUMI fuori terra in quanto ritenuto eccessivo: per questo si propone l’eliminazione di una delle CINQUE TORRI senza escludere l’abbassamento di un piano delle altre quattro.

Il COMITATO ritiene che tutto ciò – benché giudicato insufficiente – sia comunque un passo in avanti rispetto alla rigidità iniziale dimostrata dall’Amministrazione comunale, che ha sostenuto a “spada tratta” l’unicità della soluzione progettata dalla STU, senza ammettere repliche su altri tipi di approccio al problema, bollando anzi la nostra iniziativa referendaria come pretestuosa e intrapresa solamente per meri fini politici.
L’implicita conservazione – da parte dell’Amministrazione – dell’impianto progettuale proposto, non ridurrà comunque significativamente l’impatto negativo del “PENTAMOSTRO” su questo spazio pubblico strategico per il paese (sul quale vi sono annose aspettative da parte della popolazione), poiché conserva in sé nell’utilizzo dell’area un enorme squilibrio tra uso pubblico e uso privato, con un deciso svantaggio per la collettività.

Permangono altresì le forti perplessità circa l’aspetto economico-finanziario della “Operazione STU” (dalle sue fondamenta ad oggi) che ha finora condizionato e condizionerà tutte le scelte successive della nostra comunità, comprese quelle che deriveranno dalla modifica appena proposta dalla maggioranza consiliare al presente progetto.

> Quante e quali nuove risorse infatti dovranno essere sacrificate alla
“Operazione STU” per poterci dotare dell’agognato Municipio con piazza?
> L’operazione a costo zero sarà mantenuta come nelle promesse iniziali ?

Comitato Piazza Pulita di Villa Carcina