La proposta di pacificazione sull’area Ex-Teorema del consigliere della Lega Silverio Vivenzi, recentemente ripresa anche dal Giornale di Brescia, ha suscitato una rinnovata attenzione fra gli amministratori comunali. Il tema è di rilevo, anche se, inopinatamente, sembrava fosse caduto nel dimenticatoio. Abbiamo quindi pensato di rivolgere qualche domanda al riguardo agli amministratori e, dopo Vivenzi rivolgiamo qualche domanda a Celestina Angeli, consigliere comunale UDC a Lumezzane.
l’UDC condivide la necessita di una proposta progettuale sulla ex Teorema in grado di rappresentare un punto di incontro fra le varie tesi emerse in questi anni ? ed in particolare, la proposta di pacificazione di Vivenzi (Lega) che si impernia su “edificio pubblico e relativi servizi essenziali più verde vero” è una base ragionevole di discussione oppure non c’è speranza di compromesso?
(Continua..) La proposta di pacificazione di Vivenzi della Lega è una “possibile” base di discussione così come quella di chi propone un unico parco verde (proposta Patelli) o un agglomerato di edifici pubblici e privati con piazza e servizi (ex proposta Facchinetti).
La realizzanda piazza già intitolata, i parcheggi, gli edifici commerciali finora previsti, sono veramente una risposta ai bisogni della comunità? sono veramente necessari?
La bozza di progetto dell’attuale Amm.ne rappresenta un compromesso fra le proposte citate. Ha bisogno di essere migliorata ed è in quella direzione che andavano le dieci osservazioni dell’UDC in Consiglio Comunale.
Quanto ai bisogni della comunità non è sufficiente guardare ai cartelli con scritto “affittasi” per concludere che a Lumezzane non c’è più bisogno di costruire case o considerare che, poiché molti esercizi chiudono, sia inutile realizzare nuovi spazi commerciali. Un’ Amm.ne coraggiosa deve essere lungimirante, deve avere uno sguardo proiettato al futuro del proprio paese. Si sta ristrutturando il municipio (con esiti discutibili, basta raccogliere il parere dei dipendenti ed una spesa non indifferente) ma rimarrà pur sempre un vecchio edificio rattoppato alla “bellemeglio” che poteva essere utilizzato per altri scopi (sede di associazioni, museo civico, biblioteca…). Lungimirante, invece, era il progetto di una nuova casa municipale di moderna concezione, lungimirante è il concetto di fare di quell’area la PIAZZA, il centro pulsante e vivo di una frazione e di un paese che sentono in maniera prioritaria questa necessità. Anche il borgo più antico, per non dire preistorico, aveva questa funzione che ci è stata tramandata. L’Italia è il paese più bello del mondo ed è famosa soprattutto per le sue piazze ed il concetto di agglomerato ed aggregazione civica che queste sottintendono. Tutto il resto verrebbe di conseguenza, con la collaborazione dell’Amm.ne, dei cittadini, dei commercianti che vanno stimolati ed incoraggiati (sennò che ci starebbe a fare un Assessorato alle attività produttive e commerciali?).
La giunta Corli cerca di recuperare lo sgretolarsi del consenso, aleno da parte dei DS e/o della sinistra in generale, rivendicando una politica ambientalista. Il progetto Val de Put, il parco delle Betulle, il parco del Ricordo, il tentativo a Piatucco, l’intervento a Gazzolo: bastano tutti questi interventi programmatici a qualificare questa giunta comunale come attenta ai valori ambientali?
La politica ambientalista della giunta Corli si è manifestata sin dal suo insediamento con piccoli interventi che già mostravano un interesse verso i valori ambientali: nuovi marciapiedi, nuove piantumazioni, il progetto “Adotta il verde pubblico” (che purtroppo non decolla), la pulizia della discarica a cielo aperto in via Vallesabbia, rimozione della cartellonistica alle curve dei Matie, l’ampliamento dell’orario della piattaforma ecologica, la ristrutturazione delle piazze Diaz e Portegaia (erano già nell’agenda della giunta Facchinetti), via via fino alla realizzazione del Parco delle Betulle, del Parco del Ricordo, i progetti di Gazzolo, Piatucco, Val de Put, ecc.
Non crediamo, perciò, che qs giunta senta la necessità di recuperare il consenso di parte dei DS e della sinistra lumezzanese promuovendo una politica ambientale diversa. Si può fare sempre di più e meglio, ma ciò che non è mai stata presa in considerazione né dalla giunta Corli né dalle precedenti, è una migliore valorizzazione del bellissimo verde che circonda Lumezzane. All’interno del nostro paese è sufficiente mantenere un buon grado di attenzione alla qualità del costruito, all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla realizzazione di quel verde di vicinato (aree di 500-1000 mq di verde attrezzato) dove le mamme possono portare i bambini a giocare e gli anziani ritrovarsi per fare quattro chiacchiere. La giunta che veramente saprà ingranare la marcia giusta verso un pieno e completo riconoscimento dei valori ambientali sarà quella che avrà la forza di valorizzare e “sfruttare” al meglio il tesoro di verde costituito dai ns monti che circondano l’intera Lumezzane. A noi dell’UDC piace che si parli di ambiente e non di “ambientalismo”, di verde e non di “verdismo”, perché crediamo che la qualità della vita non dipenda solo da qualche albero in più ma da una cultura ed un modo di vivere diversi.