Udc da solo pronto alla battaglia elettorale

mauriliognuttiMai arrendevole, anzi, in questa occasione pre-elettorale in cui l’UDC parebbe essere messa all’angolo, se non proprio aggressivo,  il segretario UDC Maurilio Gnutti appare assai grintoso, e ne ha per tutti. Dai politici locali privi di autonomia “Bossi in persona per dirimere accordi sulle candidature di Lumezzane (sigh)”, ai calcoli di bottega degli ex alleati  Lega e PDL. Tagliente su Facchinetti e Vivenzi  “ il primo eccessivamente verboso ed il secondo fin troppo asciutto” con riguardo solo verso l’amico Borghetti, transfuga nel PDL “Borghetti era ed è un amico e mi dispiace per quanto è successo. Fatico a comprendere il suo comportamento e la sua decisione ”. Ma la scelta Prima dell’UDC, da obbligata diviene voluta e perseguita: correremo da soli al primo turno, e… mani libere al secondo…. Un candidato sindaco giovane (Romano Seneci), preparato e motivato, fuori dai soliti nomi che si ripropongono da troppi anni. Infine quello che non t’aspetti con un’apertura-soccorso verso il PD. “In occasione del resoconto del bilancio abbiamo dato una votazione quasi sufficiente all’operato dell’Amministrazione (Corli ndr)  in questi cinque anni” per  introdurre l’affondo finale, sia pure con un po’ si souspence, sul comportamento che sarà al secondo turno “ valuteremo,…Non sarà una scelta di campo o di schieramento a destra o a sinistra, bensì una scelta di persone e cose da fare”.  Come dire…. che i  ponti sono aperti in tutte le direzioni! ………… Ecco l’intervista:

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Gambera e le precisazioni dell’UDC di Lumezzane

Non è passata inosservata la “precisazione” recapitata al giornale di Brescia di Domenica 31 agosto a cura del segretario cittadino dell’UDC di Lumezzane Maurilio Gnutti. La gelida sintassi della cosiddetta “precisazione” ci è parsa infatti molto più funzionale ad una “presa di distanza politica” dal Gambera, piuttosto che alla supposta necessità di una informazione sul suo ruolo nell’UDC locale.

La definizione di “dirigente” attribuita dal Giornale di Brescia al Gambera era sì assai generica, ma anche consueta nella cronaca politica, e del tutto accettabile, tanto che la “precisazione” del segretario cittadino UDC ci è apparsa essere, se non del tutto surrettizia, almeno fuorviante, derubricando e minimizzando il Gambera al rango di semplice tesserato, così come ce n’erano tanti. Questo esercizio “politichese” pare a noi davvero ingeneroso ed anche ingiusto. Continue reading ‘Gambera e le precisazioni dell’UDC di Lumezzane’ »

Facchinetti e Vivenzi fra i possibili candidati ideali. E l’UDC guarda a destra

Gnutti Maurilio segretario cittadino, colloca lUDC di Lumezzane al centro con sguardo rivolto a destra. Condivide la passione politica insieme alla moglie Celestina Angeli che, grazie alla sua personale affermazione nelle elezioni del 2004, rappresenta l’UDC in consiglio comunale. Gnutti Maurilio è da sempre nella DC, sia pure con una breve ed inopinata escursione nell’ultra destra dell’allora PLI, forse più per circostanze avverse che per convinzione. Poi il rientro “nella e post Dc”. Le sue posizione spesso problematiche, incline alla polemica ed alla disobbedienza. Negli annali della DC è ancora celebre un suo voto contrario al Sindaco Scaroni, malgrado le ferree regole del centralismo democristiano, a quel tempo imperative al pari di quelle del PCI. La sconfitta elettorale di Facchinetti nel 2004 gli ha rovinato una festa a lungo preparata, ma ora, si prepara alla rivincità Continue reading ‘Facchinetti e Vivenzi fra i possibili candidati ideali. E l’UDC guarda a destra’ »

Angeli UDC: a Corli si chieda solo coraggio e lungimiranza.

barLa proposta di pacificazione sull’area Ex-Teorema del consigliere della Lega Silverio Vivenzi, recentemente ripresa anche dal Giornale di Brescia, ha suscitato una rinnovata attenzione fra gli amministratori comunali. Il tema è di rilevo, anche se, inopinatamente, sembrava fosse caduto nel dimenticatoio. Abbiamo quindi pensato di rivolgere qualche domanda al riguardo agli amministratori e, dopo Vivenzi rivolgiamo qualche domanda a Celestina Angeli, consigliere comunale UDC a Lumezzane.

l’UDC condivide la necessita di una proposta progettuale sulla ex Teorema in grado di rappresentare un punto di incontro fra le varie tesi emerse in questi anni ? ed in particolare, la proposta di pacificazione di Vivenzi (Lega) che si impernia su “edificio pubblico e relativi servizi essenziali più verde vero” è una base ragionevole di discussione oppure non c’è speranza di compromesso?

(Continua..) La proposta di pacificazione di Vivenzi della Lega è una “possibile” base di discussione così come quella di chi propone un unico parco verde (proposta Patelli) o un agglomerato di edifici pubblici e privati con piazza e servizi (ex proposta Facchinetti).

La realizzanda piazza già intitolata, i parcheggi, gli edifici commerciali finora previsti, sono veramente una risposta ai bisogni della comunità? sono veramente necessari?

La bozza di progetto dell’attuale Amm.ne rappresenta un compromesso fra le proposte citate. Ha bisogno di essere migliorata ed è in quella direzione che andavano le dieci osservazioni dell’UDC in Consiglio Comunale.
Quanto ai bisogni della comunità non è sufficiente guardare ai cartelli con scritto “affittasi” per concludere che a Lumezzane non c’è più bisogno di costruire case o considerare che, poiché molti esercizi chiudono, sia inutile realizzare nuovi spazi commerciali. Un’ Amm.ne coraggiosa deve essere lungimirante, deve avere uno sguardo proiettato al futuro del proprio paese. Si sta ristrutturando il municipio (con esiti discutibili, basta raccogliere il parere dei dipendenti ed una spesa non indifferente) ma rimarrà pur sempre un vecchio edificio rattoppato alla “bellemeglio” che poteva essere utilizzato per altri scopi (sede di associazioni, museo civico, biblioteca…). Lungimirante, invece, era il progetto di una nuova casa municipale di moderna concezione, lungimirante è il concetto di fare di quell’area la PIAZZA, il centro pulsante e vivo di una frazione e di un paese che sentono in maniera prioritaria questa necessità. Anche il borgo più antico, per non dire preistorico, aveva questa funzione che ci è stata tramandata. L’Italia è il paese più bello del mondo ed è famosa soprattutto per le sue piazze ed il concetto di agglomerato ed aggregazione civica che queste sottintendono. Tutto il resto verrebbe di conseguenza, con la collaborazione dell’Amm.ne, dei cittadini, dei commercianti che vanno stimolati ed incoraggiati (sennò che ci starebbe a fare un Assessorato alle attività produttive e commerciali?).

La giunta Corli cerca di recuperare lo sgretolarsi del consenso, aleno da parte dei DS e/o della sinistra in generale, rivendicando una politica ambientalista. Il progetto Val de Put, il parco delle Betulle, il parco del Ricordo, il tentativo a Piatucco, l’intervento a Gazzolo: bastano tutti questi interventi programmatici a qualificare questa giunta comunale come attenta ai valori ambientali?

La politica ambientalista della giunta Corli si è manifestata sin dal suo insediamento con piccoli interventi che già mostravano un interesse verso i valori ambientali: nuovi marciapiedi, nuove piantumazioni, il progetto “Adotta il verde pubblico” (che purtroppo non decolla), la pulizia della discarica a cielo aperto in via Vallesabbia, rimozione della cartellonistica alle curve dei Matie, l’ampliamento dell’orario della piattaforma ecologica, la ristrutturazione delle piazze Diaz e Portegaia (erano già nell’agenda della giunta Facchinetti), via via fino alla realizzazione del Parco delle Betulle, del Parco del Ricordo, i progetti di Gazzolo, Piatucco, Val de Put, ecc.
Non crediamo, perciò, che qs giunta senta la necessità di recuperare il consenso di parte dei DS e della sinistra lumezzanese promuovendo una politica ambientale diversa. Si può fare sempre di più e meglio, ma ciò che non è mai stata presa in considerazione né dalla giunta Corli né dalle precedenti, è una migliore valorizzazione del bellissimo verde che circonda Lumezzane. All’interno del nostro paese è sufficiente mantenere un buon grado di attenzione alla qualità del costruito, all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla realizzazione di quel verde di vicinato (aree di 500-1000 mq di verde attrezzato) dove le mamme possono portare i bambini a giocare e gli anziani ritrovarsi per fare quattro chiacchiere. La giunta che veramente saprà ingranare la marcia giusta verso un pieno e completo riconoscimento dei valori ambientali sarà quella che avrà la forza di valorizzare e “sfruttare” al meglio il tesoro di verde costituito dai ns monti che circondano l’intera Lumezzane. A noi dell’UDC piace che si parli di ambiente e non di “ambientalismo”, di verde e non di “verdismo”, perché crediamo che la qualità della vita non dipenda solo da qualche albero in più ma da una cultura ed un modo di vivere diversi.

L’UDC di Brescia non seguirà la scelta del suo ex leader Follini e di Conti

barLa miniscissione del centrodestra ha avuto un riflesso significativo anche per la provincia di Brescia: l’On. Riccardo Conti, bresciano doc, è infatti l’unico deputato UDC che ha condiviso questa scelta di abbandonare l’UDC e dar vita a Italia di Mezzo. E Conti non è, come si suol dire, uno qualunque. Il suo pedigree è infatti di tutto rilievo, una vita nella DC con incarichi importanti, ex delfino di Prandini, ex presidente della ASM, considerato dai più vicino ai cosiddetti “poteri forti” e, fino ad oggi punto di riferimento dell’UDC bresciano.
La domanda che molti si fanno riguarda gli effetti della sua scelta, o meglio quanti iscritti lo seguiranno in questo nuovo movimento “Italia di Mezzo”.

Noi non ne abbiamo la minima idea, perciò abbiamo chiesto il parere a Gnutti Maurilio, segretario cittadino dell’Udc di Lumezzane, profondo conoscitore della realtà bresciana dell’UDC che sentenzia: “Pochi seguiranno la scelta di Conti perché è una scelta velleitaria, contraddittoria e comunque entro i confini del centrodestra senza altri sbocchi. Una scelta che va ad indebolire un po’ l’Udc, il partito che rappresenta quel punto di equilibrio in grado di controbilanciare il peso e lo strapotere di Berlusconi.
La previsione sul futuro del partito a Brescia è semplice: esso sarà rappresentato dal deputato bresciano Maninetti Luigi, folliniano di ferro, ma non sino al punto di seguirlo in questa avventura.
E per concludere, alla domanda riguardo l’UDC di Lumezzane, partito a lungo corteggiato dal sindaco Corli, Gnutti non ha dubbi: La nostra scelta a Lumezzane è chiara e definitiva, siamo nel centrodestra e vogliamo ridare al centrodestra il ruolo di governo che merita. Per questo stiamo preparando l’alternativa con uomini nuovi che sappiano raccogliere la fiducia ed il sentire profondo della stragrande maggioranza degli elettori di Lumezzane.